<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
	>

<channel>
	<title>Associazione Per-Ankh</title>
	<atom:link href="http://associazioneperankh.wordpress.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://associazioneperankh.wordpress.com</link>
	<description>E se non fosse tutto qui?</description>
	<lastBuildDate>Mon, 20 Feb 2012 08:27:37 +0000</lastBuildDate>
	<language>it</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.com/</generator>
<cloud domain='associazioneperankh.wordpress.com' port='80' path='/?rsscloud=notify' registerProcedure='' protocol='http-post' />
<image>
		<url>http://1.gravatar.com/blavatar/7b20f1740455de758864e101eec6c072?s=96&#038;d=http%3A%2F%2Fs2.wp.com%2Fi%2Fbuttonw-com.png</url>
		<title>Associazione Per-Ankh</title>
		<link>http://associazioneperankh.wordpress.com</link>
	</image>
	<atom:link rel="search" type="application/opensearchdescription+xml" href="http://associazioneperankh.wordpress.com/osd.xml" title="Associazione Per-Ankh" />
	<atom:link rel='hub' href='http://associazioneperankh.wordpress.com/?pushpress=hub'/>
		<item>
		<title>Oltre il 2012</title>
		<link>http://associazioneperankh.wordpress.com/2012/02/11/oltre-il-2012/</link>
		<comments>http://associazioneperankh.wordpress.com/2012/02/11/oltre-il-2012/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 20:54:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>associazioneperankh</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienza interiore]]></category>
		<category><![CDATA[2012]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[dicembre 2012]]></category>
		<category><![CDATA[effetti crisi]]></category>
		<category><![CDATA[fine del mondo]]></category>
		<category><![CDATA[ipotesi 2012]]></category>
		<category><![CDATA[mutamento]]></category>
		<category><![CDATA[profezia 2012]]></category>
		<category><![CDATA[rivoluzione spirituale]]></category>
		<category><![CDATA[Sai Baba]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://associazioneperankh.wordpress.com/?p=600</guid>
		<description><![CDATA[Che Sai Baba sia considerato quasi Dio da alcuni o grande impostore da altri, a noi proprio non interessa. Abbiamo però trovato una conversazione intercorsa (pare) tra lui e un giornalista nel 2010 in merito alla ipotetica fine del mondo prevista per il 2012. Anche in questo caso, alcuni considerano questo documento come particolarmente prezioso in quanto Sai Baba non rilasciò [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=associazioneperankh.wordpress.com&amp;blog=13899634&amp;post=600&amp;subd=associazioneperankh&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft  wp-image-601" title="2012 fine del mondo" src="http://associazioneperankh.files.wordpress.com/2012/02/2012-fine-del-mondo.jpg?w=192&#038;h=192" alt="" width="192" height="192" />Che Sai Baba sia considerato quasi Dio da alcuni o grande impostore da altri, a noi proprio non interessa.</p>
<p style="text-align:justify;">Abbiamo però trovato una conversazione intercorsa (pare) tra lui e un giornalista nel 2010 in merito alla ipotetica fine del mondo prevista per il 2012. Anche in questo caso, alcuni considerano questo documento come particolarmente prezioso in quanto Sai Baba non rilasciò quasi mai interviste nel corso della sua vita, altri invece sono certi che si tratta di parole di altri maestri che qualche simpatizzante ha associato ingiustamente a Sai Baba.</p>
<p style="text-align:justify;">Ebbene, vi riportiamo qui di seguito l&#8217;opinione dell&#8217;intervistato - chiunque esso sia &#8211; in merito a ciò che sta già avvenendo e ciò che (forse) avverrà. Reputiamo queste parole ricche di spunti di riflessione particolarmente costruttivi, indipendenti a nostro avviso dalla reale fonte di provenienza, e che potranno forse bilanciare un po&#8217; il disfattismo generale che naviga sul web in merito alle imminenti catastrofi e calamità naturali e sociali.</p>
<p style="text-align:justify;">La crisi che stiamo vivendo, per quanto amara e difficile da affrontare, potrebbe infatti avere altri risvolti tutt&#8217;altro che negativi.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><em>“Ha mai sentito parlare del 2012 come l’anno nel quale accadrà qualcosa?”<span id="more-600"></span></em></strong></p>
<div style="text-align:justify;"><em>La verità è che il pianeta sta trasformando il suo stato vibratorio e questo cambiamento si è intensificato dal 1989; negli ultimi 20 anni i poli magnetici si sono spostati più di quanto non abbiano fatto negli ultimi 2000 anni.</em></div>
<div style="text-align:justify;"><em></em> </div>
<div style="text-align:justify;"><em>D</em><em>a un lato ci sono molte profezie che segnano questa data come un termine o una conclusione importante nella storia dell’umanità; ma l’aspetto più significativo è la fine del calendario Maya e la sua profezia alla quale sono state date molte interpretazioni.</em></div>
<p style="text-align:justify;"><em>Le persone negative pensano che nel 2012 il mondo finirà, ma non è vero. Si sa che in quell’anno inizierà una Nuova Era, l‘Età dell’Acquario. Tutto questo ha a che fare con la rotazione dell’intero Sistema Solare (Ciclo Solare) che sta passando attraverso le varie Ere, ognuna delle quali dura 5.125 anni. L’Era nella quale ci troviamo oggi è chiamata Età dei Pesci, la quale è iniziata nel 3113 a .C. e si concluderà nel 2012.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Se c’è un cambiamento nel magnetismo terrestre, avviene un cambiamento anche nella coscienza umana ed un adattamento del piano fisico a questa nuova vibrazione.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>I cambiamenti non coinvolgono solo il nostro pianeta, ma l’universo intero e la scienza moderna può facilmente verificarlo.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>S’informi riguardo i cambiamenti delle tempeste solari (che sono tempeste magnetiche) e constaterà che gli scienziati hanno i dati aggiornati; oppure chieda dello spostamento dei poli magnetici durante quest’ultimo anno e degli aeroporti che hanno dovuto modificare le strumentazioni. Questo cambiamento del magnetismo si traduce o è percepito come un’aumento della luce, o un aumento della vibrazione sul pianeta.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Affichè lei possa capire meglio, deve sapere che questa vibrazione è influenzata ed intensificata dalla coscienza/consapevolezza degli esseri umani. Ogni pensiero, ogni emozione, ogni nuovo risveglio dell’essere umano verso la Coscienza divina, eleva la vibrazione del pianeta. Può sembrare un paradosso, a causa del fatto che la maggioranza vede intorno a sé prevalentemente odio e sofferenza. Ma non è così.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Sono in molti – anche se vorrei fossero di più – a cercare di uscire dall’oscurità per crescere e diventare dei migliori Figli di Dio.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>L’ho già detto nei messaggi precedenti: ognuno sceglie su cosa focalizzare la propria visione; di conseguenza, coloro che non vedono altro che tenebra, è perché sono focalizzati esclusivamente sulla tragedia, sul dolore e sull’ingiustizia.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Se non ci accorgiamo dei progressi fatti dall’umanità, è perchè non siamo focalizzati su di essi. Ma se facciamo il lavoro giusto per liberare la nostra mente da tutto il negativo, apriremo uno spazio nel quale saremo in grado di manifestare l’essenza divina capace di accorgersi di ciò che attualmente sta realmente accadendo all’umanità e al pianeta.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong>“Ma…. in che modo! Non vede quanta oscurità?”</strong></em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Si, lo vedo, ma non mi ci identifico, non ne ho paura… Come posso temere le tenebre quando vedo la luce chiaramente? Certamente comprendo coloro che hanno paura, poiché sono stato anch’io nello stato nel quale non si vede altro che il male. Ecco perchè adesso provo amore per tutto ciò. La tenebra non è una forza contraria alla luce, ma un’energia che si manifesta esclusivamente in assenza di luce. La tenebra è assenza di luce. Non potete, infatti, invadere la luce con le tenebre, perchè non è questo il modo in cui lavora il principio della luce.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Paura, tragedia, ingiustizia, odio e tristezza esistono soltanto in uno stato di tenebra, nel quale non si riesce a vedere il contesto globale nel quale la vita si manifesta.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Il solo modo per guardare le cose dal punto di vista della luce, è attraverso la fede. Una volta aumentata la vostra vibrazione e la vostra frequenza (stato di coscienza), sarete in grado di guardare verso l’oscurità e comprendere ciò che avete vissuto.</em></p>
<div style="text-align:justify;"><em><strong>“Ma&#8230; come fa a parlare così quando nel mondo il male cresce ogni giorno di più?”</strong></em></div>
<div style="text-align:justify;"><em> </em></div>
<div style="text-align:justify;"><em>Non è il male che sta aumentando: sta aumentando la luce. E’ di questo che sto parlando in questo messaggio.</em></div>
<p style="text-align:justify;"><em>Immagini di aver immagazzinato per anni i suoi oggetti in una stanza o un armadio illuminati da una lampadina di 40 watt. Cambi quella lampadina con una di 100 watt e vedrà cosa accade! Comincerà a vedere il disordine e la polvere che nemmeno credeva esistessero. Lo sporco sarà evidente.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Ecco ciò che sta accadendo al pianeta. E questo processo planetario fa sì che molte persone leggano oggi questa intervista senza considerare folli queste parole, come avrebbero invece pensato anni fa. Ha notato come ai giorni nostri le menzogne e gli inganni vengano a galla più velocemente che in passato? Ebbene, anche l’accesso alla comprensione di Dio e alle leggi dell’esistenza è più veloce di prima.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>La nuova vibrazione planetaria crea maggior nervosismo, depressione e malattia poiché, per essere in grado di ricevere una luce maggiore ed elevarsi a quell’alto livello vibratorio, è necessario cambiare modo di pensare e di sentire e cancellare o sradicare dalle proprie vite quelle credenze e parametri che portano verso il lato negativo delle cose e che sono in netto contrasto con la realtà.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Dovete mettere in ordine il vostro armadio, poichè nelle vostre coscienze state ricevendo sempre più luce, ogni giorno di più e, anche se vorreste evitarlo, dovete rimboccarvi le maniche ed iniziare a pulire, o altrimenti decidere di vivere nello sporco.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Questo cambiamento crea per la maggior parte del tempo disagi fisici, dolori al corpo e alle ossa; i test medici non riescono a trovare le cause o le malattie che provocano tali disturbi e così, quasi ogni volta, imputano tutto questo allo stress o al sistema nervoso.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Non c’è invece niente più sbagliato, poiché tali disagi sorgono a causa delle emozioni negative accumulate nell’arco di vite, paure ed ansie che avete sempre trattenuto e che, adesso, avete l’opportunità di trascendere e trasmutare. Si tratta della sporcizia accumulata negli anni della quale improvvisamente vi rendete conto e che, di conseguenza, dovete ripulire.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Ci saranno notti in cui vi sveglierete senza potervi più riaddormentare. Non arrabbiatevi, ma piuttosto leggete un libro, meditate&#8230;. Non lottate contro questo processo pensando che in voi ci sia qualcosa di sbagliato. Capita a causa delle nuove vibrazioni planetarie che state assimilando. Dopo diverse ore vi riaddormenterete senza però, il giorno dopo, sentirete il bisogno di recuperare il sonno perso.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Se non fluite in modo adeguato con questo processo, la sofferenza sarà ancora più intensa e vi verrà diagnosticata la fibromialgia, ossia il nome che in ambito medico viene dato a quei dolori che non hanno causa apparente e per i quali vengono fatti trattamenti che non ottengono risultati concreti. Vi verranno somministrati degli antidepressivi come via di fuga togliendovi, di conseguenza, l’opportunità di trasformare la vostra vita.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Come ogni volta, anche stavolta avrete scelto quale realtà vivere, solo che stavolta la tragedia sarà più intensa e, d’altro canto, così sarà l’amore.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Se la luce è aumentata, è aumentata anche la mancanza del bisogno di luce e questo spiega tutta la violenza irrazionale degli ultimi anni.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Stiamo vivendo il momento migliore mai vissuto dall’umanità, come testimoni ed attori della più grande trasformazione di coscienza che abbiate mai immaginato. Informatevi, svegliate il vostro fermento per questi argomenti.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Gli scienziati sanno che qualcosa sta per accadere; voi sapete che qualcosa sta per succedere; tutti noi sappiamo che stanno avvenendo tante trasformazioni su più livelli.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Siate attori consapevoli di questi cambiamenti, senza lasciarvi cogliere da essi di sorpresa semplicemente perchè non vi siete informati.</em></p>
<p style="text-align:left;">Fonte: <a href="http://www.activistpost.com/2011/08/year-2012-according-to-sai-baba.html">http://www.activistpost.com/2011/08/year-2012-according-to-sai-baba.html</a>, traduzione di Barbara Lucini</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/associazioneperankh.wordpress.com/600/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/associazioneperankh.wordpress.com/600/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/associazioneperankh.wordpress.com/600/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/associazioneperankh.wordpress.com/600/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/associazioneperankh.wordpress.com/600/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/associazioneperankh.wordpress.com/600/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/associazioneperankh.wordpress.com/600/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/associazioneperankh.wordpress.com/600/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/associazioneperankh.wordpress.com/600/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/associazioneperankh.wordpress.com/600/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/associazioneperankh.wordpress.com/600/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/associazioneperankh.wordpress.com/600/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/associazioneperankh.wordpress.com/600/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/associazioneperankh.wordpress.com/600/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=associazioneperankh.wordpress.com&amp;blog=13899634&amp;post=600&amp;subd=associazioneperankh&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://associazioneperankh.wordpress.com/2012/02/11/oltre-il-2012/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/0b4717bd28b9e68cace435dda8c5bfc6?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">associazioneperankh</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://associazioneperankh.files.wordpress.com/2012/02/2012-fine-del-mondo.jpg?w=300" medium="image">
			<media:title type="html">2012 fine del mondo</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>C’è crisi: apertura di 3 chakra al prezzo di 2</title>
		<link>http://associazioneperankh.wordpress.com/2012/01/22/ce-crisi-apertura-di-3-chakra-al-prezzo-di-2/</link>
		<comments>http://associazioneperankh.wordpress.com/2012/01/22/ce-crisi-apertura-di-3-chakra-al-prezzo-di-2/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 19:02:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>associazioneperankh</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienza interiore]]></category>
		<category><![CDATA[corsi spirituali a pagamento]]></category>
		<category><![CDATA[crisi spirituale]]></category>
		<category><![CDATA[denaro e spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[Dio e mammona]]></category>
		<category><![CDATA[Dio in vendita]]></category>
		<category><![CDATA[gratuitamente avete ricevuto gratuitamente date]]></category>
		<category><![CDATA[gratuità]]></category>
		<category><![CDATA[marketing spirituale]]></category>
		<category><![CDATA[non si possono servire due padroni]]></category>
		<category><![CDATA[spirito a pagamento]]></category>
		<category><![CDATA[spirito in vendita]]></category>
		<category><![CDATA[spiritualità a pagamento]]></category>
		<category><![CDATA[Via a pagamento]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://associazioneperankh.wordpress.com/?p=581</guid>
		<description><![CDATA[Sarà forse per colpa della crisi, ma il commercio spirituale diventa sempre più concorrenziale. Scendono i prezzi e salgono le promesse. Ormai il contatto diretto con Dio lo si può ottenere già dopo pochi giorni ed anche a buon mercato, ed è diventato quasi demodé. Se qualcuno vi apre il settimo chakra state pur certi [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=associazioneperankh.wordpress.com&amp;blog=13899634&amp;post=581&amp;subd=associazioneperankh&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><img class="alignright  wp-image-582" title="saldi_chakra" src="http://associazioneperankh.files.wordpress.com/2012/01/saldi_chakra.jpg?w=208&#038;h=217" alt="" width="208" height="217" />Sarà forse per colpa della crisi, ma il commercio spirituale diventa sempre più concorrenziale. Scendono i prezzi e salgono le promesse. Ormai il contatto diretto con Dio lo si può ottenere già dopo pochi giorni ed anche a buon mercato, ed è diventato quasi <em>demodé</em>.</p>
<p style="text-align:justify;">Se qualcuno vi apre il settimo chakra state pur certi che qualcun altro vi aprirà l’ottavo, e poi il nono, e così via. Se qualcuno si proclama il portavoce del messaggio di Khrisnamurti, l’altro ci aggiunge Osho, o anche Gesù, e se non basta pure Buddha. L’importante è presentarsi più spirituali possibili per non perdere terreno e credibilità in questo Olimpo di offerte.</p>
<p style="text-align:justify;">La chiarezza e il senso di realtà non pagano più. Riuscite ad immaginarvi il successo che si potrebbe ottenere pubblicizzando in questo modo un corso: <em>“non sappiamo i risultati che ognuno di voi potrà ottenere, vi proponiamo semplicemente dei mezzi per affrontare in modo diverso la vita, e tutto questo non vuol dire che entrerete in un piano di esistenza divina”</em>? È facile immaginare che il numero degli iscritti assomiglierà tanto ad un umilissimo zero.<span id="more-581"></span></p>
<p style="text-align:justify;">Ma supponiamo che i promotori di questi audaci metodi siano in buona fede e seriamente convinti dell’efficacia di ciò che propongono con parole altisonanti. In tal caso, c’è però qualcosa che stona, e anche molto.</p>
<p style="text-align:justify;">Sempre più spesso la nostra associazione riceve proposte di collaborazione da altre associazioni o persone impegnate nella divulgazione di tematiche spirituali. Splendido. La forza del web! Peccato però che questa gioiosa voglia di cooperazione si spegne quasi subito non appena precisiamo un semplicissimo principio che abbiamo (follemente) deciso di perseguire: nessun commercio di spiritualità.</p>
<p style="text-align:justify;">Noi continuiamo a ribadire che “vendere spirito” è una contraddizione in termini, e con questo post vorremmo nuovamente ricordarlo. Il primo post sull’argomento è stato <strong><a href="http://associazioneperankh.wordpress.com/2010/06/06/il-prezzo-della-conoscenza/" target="_blank">il prezzo della conoscenza</a></strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">Non ci sentiamo né speciali né eroi per una scelta del genere, che prima di tutto rappresenta ciò che sentiamo di <em>non</em> dover fare, e in secondo luogo è ciò che ci è stato insegnato con l’esempio da persone straordinarie che abbiamo avuto il piacere di incontrare e da numerose dottrine spirituali tramandate dall’antichità fino ai giorni nostri.</p>
<p style="text-align:justify;">Una rapidissima sequenza a titolo di esempio</p>
<p style="text-align:justify;"><em>“Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date.” </em>[Vangelo, Mt 10,8]<em> Ed entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano e comperavano nel tempio; rovesciò i tavoli dei cambiavalute e le sedie dei venditori di colombe e non permetteva che si portassero cose attraverso il tempio. Ed insegnava loro dicendo: “Non sta forse scritto: la mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le genti? Voi invece ne avete fatto una spelonca di ladri!” </em>[Vangelo, Mc 1,15-17]</p>
<p style="text-align:justify;"><em>Così prescrive la legge per coloro amati dagli dei: in relazione alla ricchezza materiale, l’uomo eccellente la otterrà da solo. Sarà Dio a fare in modo che sia una persona di qualità e a proteggerlo, anche quando dorme.</em> [Gli Insegnamenti di Ptah-Hotep, X 183]</p>
<p style="text-align:justify;"><em>“Lavorerai per me e ti pagherò” dissi. “Quanto mi pagherai?” chiese. Mi parve di notare una nota di avidità nella sua voce. “Quello che pensi sia giusto” risposi. “Paga il mio tempo… con il tuo tempo” disse. </em><em>“Prima di tutto ciò che faccio per te è gratis. Non mi devi nulla. Con te sono stato impeccabile, lo sai. L’atto di dare gratis e in modo impeccabile mi ringiovanisce e rinnova la meraviglia”</em> [Carlos Castaneda, Viaggio a Ixtlan]</p>
<p style="text-align:justify;"><em>Hillèl infatti soleva dire: “Chi trae vantaggio personale dalla Corona della TORAH è finito”. Impari così che chi riceve profitto dalle parole della TORAH trae la sua persona fuori dal mondo.</em> [Massime dei Padri, Mamash]</p>
<p style="text-align:justify;"><em>Più alto è il soldone, più grosso è il bidone.</em> [detto esoterico contemporaneo]</p>
<p style="text-align:justify;">L’elenco potrebbe continuare ancora per pagine e pagine…</p>
<p style="text-align:justify;">Il fatto che vi siano in circolazione molte persone e sedicenti guru che non offrono un dignitoso esempio in tal senso, non deve esonerare ognuno di noi dal riflettere comunque sulle proprie azioni, e ribadiamo azioni, non intenzioni. Già, perché si sa che <em>la via dell’inferno è lastricata di buone intenzioni</em>.</p>
<p style="text-align:justify;">A nostro avviso infatti non hanno alcuna importanza il significato e le motivazioni che possono orientare un comportamento o, perlomeno, hanno un valore decisamente secondario. Per fare un esempio estremo, alcune fonti storiche affermano che molti inquisitori fossero realmente in buona fede nel compiere la loro missione omicida; erano realmente convinti che bruciando vive le persone accusate di stregoneria avrebbero purificato la loro anima salvandola dal demonio. Capite? Erano convinti di compiere una caritatevole azione spirituale verso i condannati a morte! Eppure tutte le tradizioni concordano sul comandamento: non uccidere.</p>
<p style="text-align:justify;">Vi sono alcuni principi basilari che reputiamo non “trattabili”, sarebbe troppo delicato e pericoloso farlo. Uno di questi casi è proprio la gratuità degli insegnamenti spirituali. &#8220;<em>Non si possono servire Dio e mammona&#8221;</em> o &#8220;<em>non si possono servire due padroni&#8221;</em>, non sono certo parole inventate da noi, e ci sembra che lascino poco spazio a compromessi. Inutile cercare comodamente dei compromessi; sarebbe solo un modo per giustificare i propri di interessi, sicuramente non quelli di una volontà superiore.</p>
<p style="text-align:justify;">Certo, possiamo essere degli individui egoisti a pretendere che qualcuno ci dedichi il suo tempo gratuitamente, ma come ci dovremmo definire mettendoci nei panni di colui che pretende del denaro per offrire i suoi insegnamenti? E badate bene, non stiamo parlando di tecniche sportive o metodologie artigiane, stiamo parlando di metodi che promettono senza troppa modestia di condurre direttamente al cospetto di Dio!</p>
<p style="text-align:justify;">Proprio in questi corsi si parla tanto di altruismo, generosità e – addirittura – amore incondizionato. Ma come si può parlare di spiritualità e di Dio se non si è nemmeno in grado di offrire il proprio tempo a beneficio di altri (stiamo infatti parlando di indicare la Via!) senza richiedere o aspettarsi nulla in cambio? Vi immaginate Gesù sponsorizzare i suoi insegnamenti: <em>“Io sono la Via, la Verità e la Vita, e vi offro tutto questo alla modica somma di 10 denari al giorno”</em>?</p>
<p style="text-align:justify;">Dall’esempio di tutti i grandi maestri della storia si evince che non chiedevano nessun compenso economico per i loro insegnamenti. E come si potrebbe creare un business intorno al motivo stesso dell’esistenza? Si è forse mai visto un padre amorevole chiedere un compenso per dare affetto e guidare i suoi figli? Da questa prospettiva non ha importanza se si tratta di una cifra “onesta” o di grandi somme di denaro. Fosse anche un euro, il principio di fondo andrebbe già a farsi benedire (scusate il gioco di parole).</p>
<p style="text-align:justify;">È pur vero che i grandi iniziati chiedevano in realtà molto ai loro discepoli, anzi moltissimo, ma in termini di dedizione e disponibilità a mettersi in gioco. In alcuni casi poteva accadere che un discepolo venisse posto di fronte alla necessità di abbandonare in parte o anche in toto i suoi averi, ma anche in quei casi estremi non era certo il maestro a mettersi in tasca il denaro. &#8220;<em>Lascia tutto e seguimi&#8221;</em>, diceva qualcuno di nome Gesù, non<em> &#8220;lascia-</em>mi<em> tutto seguimi&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align:justify;">Molto spesso infatti i “sostenitori” dello spirito a pagamento fanno riferimento proprio ai sacrifici necessari da compiere a testimonianza di un reale desiderio di conoscenza di sé. In tal caso sarebbe a nostro avviso però molto più coerente richiedere come formula di pagamento una tariffa da versare a qualsiasi ente di beneficienza che non siano le tasche del sedicente maestro. Ma questo (stranamente) non lo abbiamo mai visto fare.</p>
<p style="text-align:justify;">Troppo facile anestetizzare il problema con le solite accurate filosofie esoteriche (i soldi sono solo una forma di energia tra tante, è un modo per equilibrare il karma, chi è veramente interessato i soldi li trova, ecc.). Al di là di ogni effetto speciale, la realtà rimane scolpita nei fatti nuda e cruda: io ti chiedo dei soldi per indicarti la Via!</p>
<p style="text-align:justify;">Il vero Insegnamento deve necessariamente essere alla portata di tutti, senza nessun tipo di vincolo, né economico né psicologico. In caso contrario, o la dottrina spirituale non coincide con quella proposta, o chi la propone non è all’altezza di farlo.</p>
<p style="text-align:justify;">Noi non siamo contrari per nessun motivo alla vendita di tecniche, di metodi, di sistemi di qualsiasi tipo, d’altronde nessuno è obbligato ad acquistarli. Ma ciò che proprio non riusciamo a comprendere, è perché in un modo o nell’altro si finisca sempre con il tirare in causa il divino. “Quello” è l’unico motivo per cui sembra girare tutto il teatrino della vita e, fortunatamente, non lo si potrà mai mercificare. Chi lo fa, inevitabilmente se ne allontana.</p>
<p style="text-align:justify;">In una biografia di Khrisnamurti si narra che un giorno incontrò Maharishi Mahesh Yogi (il fondatore della Meditazione Trascendentale, divenuto nel tempo un impero economico) durante uno dei suoi viaggi. Maharishi dimostrò subito molto entusiasmo per quel fortuito e casuale incontro, ma Khrisnamurti si limitò a un freddo saluto senza spendere altre parole. Un suo amico presente alla scena, al termine del viaggio gli chiese per quale motivo si dimostrò cosi distaccato e se veramente non avrebbe voluto intrattenere un dialogo con Maharishi. Khrisnamurti, senza pensarci troppo, rispose: <em>“Si, in effetti avrei potuto chiedergli del suo conto in banca”.</em></p>
<p style="text-align:justify;">Sappiamo benissimo che questo nostro pensiero naviga nel mare del web come una zattera alla deriva, ma di questo, in tutta schiettezza, non ce ne importa nulla, i nostri “affari” di certo non ne risenteranno…</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/associazioneperankh.wordpress.com/581/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/associazioneperankh.wordpress.com/581/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/associazioneperankh.wordpress.com/581/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/associazioneperankh.wordpress.com/581/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/associazioneperankh.wordpress.com/581/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/associazioneperankh.wordpress.com/581/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/associazioneperankh.wordpress.com/581/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/associazioneperankh.wordpress.com/581/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/associazioneperankh.wordpress.com/581/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/associazioneperankh.wordpress.com/581/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/associazioneperankh.wordpress.com/581/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/associazioneperankh.wordpress.com/581/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/associazioneperankh.wordpress.com/581/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/associazioneperankh.wordpress.com/581/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=associazioneperankh.wordpress.com&amp;blog=13899634&amp;post=581&amp;subd=associazioneperankh&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://associazioneperankh.wordpress.com/2012/01/22/ce-crisi-apertura-di-3-chakra-al-prezzo-di-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/0b4717bd28b9e68cace435dda8c5bfc6?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">associazioneperankh</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://associazioneperankh.files.wordpress.com/2012/01/saldi_chakra.jpg?w=283" medium="image">
			<media:title type="html">saldi_chakra</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Un insolito approccio alla Torah</title>
		<link>http://associazioneperankh.wordpress.com/2011/11/27/un-insolito-approccio-alla-torah/</link>
		<comments>http://associazioneperankh.wordpress.com/2011/11/27/un-insolito-approccio-alla-torah/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 27 Nov 2011 20:20:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>associazioneperankh</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antiche Tradizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Bibbia]]></category>
		<category><![CDATA[cristianesimo esoterico]]></category>
		<category><![CDATA[ebraismo esoterico]]></category>
		<category><![CDATA[gnosi]]></category>
		<category><![CDATA[interpretazione Bibbia]]></category>
		<category><![CDATA[qabbalah]]></category>
		<category><![CDATA[simbolismo Bibbia]]></category>
		<category><![CDATA[simbolismo Torah]]></category>
		<category><![CDATA[Torah]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://associazioneperankh.wordpress.com/?p=564</guid>
		<description><![CDATA[Secondo la tradizione ebraica – e non solo – la Torah, ossia il Pentateuco, corrispondente ai primi cinque libri della Bibbia cristiana, è considerata come la rivelazione diretta di Dio. Diversamente, tutti gli altri scritti sacri sono considerati frutto di un’ispirazione divina. La Torah parla esclusivamente dell’uomo e della sua relazione con Dio, descrivendo nei [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=associazioneperankh.wordpress.com&amp;blog=13899634&amp;post=564&amp;subd=associazioneperankh&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><img class="size-medium wp-image-565 alignleft" title="Rosa_Aleph" src="http://associazioneperankh.files.wordpress.com/2011/11/rosa_aleph.jpg?w=180&#038;h=300" alt="" width="180" height="300" />Secondo la tradizione ebraica – e non solo – la Torah, ossia il Pentateuco, corrispondente ai primi cinque libri della Bibbia cristiana, è considerata come la rivelazione diretta di Dio. Diversamente, tutti gli altri scritti sacri sono considerati frutto di un’ispirazione divina.</p>
<p style="text-align:justify;">La Torah parla esclusivamente dell’uomo e della sua relazione con Dio, descrivendo nei minimi particolari il processo iniziatico che ciascuno di noi è chiamato a compiere per riconoscere e liberare la sua natura divina. Pertanto, nel linguaggio biblico l’aspirazione verso il Creatore è chiamata <em>Israele</em>, mentre l’aspirazione a ricevere i piaceri del mondo è chiamata <em>le nazioni del mondo</em>.</p>
<p style="text-align:justify;">I primi ostacoli in cui generalmente ci si imbatte nel voler affrontare con serietà e profondità lo studio della Torah, sono di carattere religioso-culturale. Non di rado, infatti, il Vecchio Testamento viene considerato come un libro sacro di seconda categoria se confrontato con il Nuovo Testamento; a volte viene addirittura considerato come un manuale dogmatico da seguire scrupolosamente per assicurarsi la protezione di un Dio geloso e vendicativo.<span id="more-564"></span></p>
<p style="text-align:justify;">Come ben presto vedremo, una visione del genere rivela una superficialità di approccio che non rende assolutamente onore ai profondi insegnamenti contenuti nella Torah, per nulla differenti da quelli contenuti in altri scritti sacri più recenti come i vangeli o le rivelazioni gnostiche; anzi, si potrebbe tranquillamente ipotizzare che questi ultimi presentino attraverso un linguaggio e un simbolismo diverso il medesimo insegnamento, senza nulla aggiungere.</p>
<p style="text-align:justify;">Ogni parabola o messaggio contenuti nel vangelo cristiano – scorporati dal contesto narrativo della storia – si ritrovavano già tutti senza eccezione nel Talmud, ossia il commento alla Torah. Qualsiasi profondo conoscitore di questa tradizione avrebbe tranquillamente potuto inventare la storia di Gesù inserendo a ragion veduta tutti gli insegnamenti che ora noi vi possiamo trovare.</p>
<p style="text-align:justify;">Ciò non deve comunque trarre nell’inganno di considerare marginale o incompleta la rivelazione cristica, ma piuttosto far prendere confidenza con il fatto che non si tratta di un insegnamento ex-novo, né tantomeno migliore o più completo di quello contenuto nella Torah. Il messaggio vitale è sempre lo stesso, indipendentemente dal periodo o dalla tradizione di riferimento; approfondirlo tramite un linguaggio a noi più affine e più in sintonia, ci permetterà di comprendere meglio anche tutti gli altri.</p>
<p style="text-align:justify;">Questo breve scritto vuole solo offrire uno spunto di riflessione per un non comune metodo di studio attraverso cui poter “meditare” gli affascinanti quanto enigmatici insegnamenti contenuti nel libro sacro più letto dal mondo, la Torah appunto, il cui nome significa appunto <em>insegnamento</em>. Per tale ragione verranno presi in considerazione solo pochi versi della Genesi come esempio esplicativo di un approccio all’intero libro.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><a href="http://associazioneperankh.files.wordpress.com/2011/11/torah_qabbalah.pdf" target="_blank">Scarica il fascicolo</a></strong></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/associazioneperankh.wordpress.com/564/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/associazioneperankh.wordpress.com/564/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/associazioneperankh.wordpress.com/564/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/associazioneperankh.wordpress.com/564/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/associazioneperankh.wordpress.com/564/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/associazioneperankh.wordpress.com/564/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/associazioneperankh.wordpress.com/564/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/associazioneperankh.wordpress.com/564/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/associazioneperankh.wordpress.com/564/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/associazioneperankh.wordpress.com/564/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/associazioneperankh.wordpress.com/564/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/associazioneperankh.wordpress.com/564/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/associazioneperankh.wordpress.com/564/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/associazioneperankh.wordpress.com/564/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=associazioneperankh.wordpress.com&amp;blog=13899634&amp;post=564&amp;subd=associazioneperankh&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://associazioneperankh.wordpress.com/2011/11/27/un-insolito-approccio-alla-torah/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/0b4717bd28b9e68cace435dda8c5bfc6?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">associazioneperankh</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://associazioneperankh.files.wordpress.com/2011/11/rosa_aleph.jpg?w=180" medium="image">
			<media:title type="html">Rosa_Aleph</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>A proposito, ricordiamoci che dobbiamo morire</title>
		<link>http://associazioneperankh.wordpress.com/2011/11/20/a-proposito-ricordiamoci-che-dobbiamo-morire/</link>
		<comments>http://associazioneperankh.wordpress.com/2011/11/20/a-proposito-ricordiamoci-che-dobbiamo-morire/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 20 Nov 2011 10:46:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>associazioneperankh</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienza interiore]]></category>
		<category><![CDATA[G. I. Gurdjieff]]></category>
		<category><![CDATA[morte]]></category>
		<category><![CDATA[morte iniziatica]]></category>
		<category><![CDATA[paura della morte]]></category>
		<category><![CDATA[resurrezione]]></category>
		<category><![CDATA[rinascita]]></category>
		<category><![CDATA[trasfigurazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://associazioneperankh.wordpress.com/?p=554</guid>
		<description><![CDATA[Indipendentemente dall’estrazione sociale cui apparteniamo, dalla nazione, dalla cultura, dal conto in banca, dai familiari, dalle amicizie, dai legami sentimentali, dalle proprietà… insomma, indipendentemente da tutto, condivideremo un giorno la stessa sorte: la morte. Questa è l’unica certezza. Ma la sola parola ha un qualcosa di macabro, un po’ orticante, e richiama un viscerale “istinto [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=associazioneperankh.wordpress.com&amp;blog=13899634&amp;post=554&amp;subd=associazioneperankh&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-555" title="Georges_Ivanovič_Gurdjieff" src="http://associazioneperankh.files.wordpress.com/2011/11/georges_ivanovic48d_gurdjieff.jpg?w=146&#038;h=184" alt="" width="146" height="184" />Indipendentemente dall’estrazione sociale cui apparteniamo, dalla nazione, dalla cultura, dal conto in banca, dai familiari, dalle amicizie, dai legami sentimentali, dalle proprietà… insomma, indipendentemente da tutto, condivideremo un giorno la stessa sorte: la morte. Questa è l’unica certezza.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma la sola parola ha un qualcosa di macabro, un po’ orticante, e richiama un viscerale “istinto di sopravvivenza”, quello di toccare ferro!  Eppure è proprio attraverso il suo principio che la vita che ci circonda può manifestarsi e continuare ad esistere. Dunque, il temere la morte coincide con il temere anche la vita, e il temere la vita coincide con il non riuscire a comprenderne il significato.</p>
<p style="text-align:justify;">Molti saggi del passato (sia occidentali che orientali) venivano spesso raffigurati con a fianco un teschio umano, non certo per un funesto augurio o per una patologica propensione al suicidio, ma a simboleggiare il fatto che proprio la consapevolezza della morte permette di vivere con più profondità ed intensità la vita.</p>
<p style="text-align:justify;">Il problema è che ogni nostra cellula sembra voler rifuggire il semplice faccia a faccia con questa evidentissima realtà, rimandando di giorno in giorno la questione. E quando il fatidico momento si avvicina, il terrore ci paralizza. Riprendiamo allora un raro scritto di Georges Ivanovič Gurdjieff e lasciamoci guidare dalle sue parole:<span id="more-554"></span></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Cosa c’è di più spaventoso della morte? Cosa succederebbe, se s’immaginasse realmente l’orrore della propria morte? Potete immaginare il vostro spavento? È impossibile, lo ripeto, immaginare la propria morte, anche se lo si vuole, ma è possibile immaginare quella degli altri.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Oltre a quella paura della morte, c’è un gran numero di paure di realtà di cui la gente non prende coscienza e che non può vedere. Se le persone ne prendessero coscienza, se le vedessero, tutti sarebbero pieni d’orrore. Ma nessuno lo vede.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Perché?</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Forse la nostra volontà ci difende dal vedere degli orrori? Ma allora, perché non ci difende dalle nostre piccole paure?</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Immaginate di rientrare a casa; vi svestite, vi coricate nel letto. Qualcosa esce da sotto il cuscino e va a nascondersi tra le coperte. Alzate le coperte alzando le ginocchia e vedete che si tratta di un topo. Immaginando questa scena rabbrividite. Ma è solo un piccolo topo domestico! Uno degli animali più inoffensivi!</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Non sentite la paura per la vostra morte inevitabile e temete il topo, temete le mille piccole cose che possono capitarvi.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Quelle paure per le quali non ci si ammazza, la natura le ammette come cose inoffensive per la vostra vita, poiché sono necessarie alla produzione delle emozioni, delle gioie e dei dolori, che formano la vostra vita.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Da lì viene un gran numero di guai, di amarezze, di sforzi, una quantità d’amor proprio e di vanità, che obbligano un essere umano ad agire, ad andare fino in fondo; il disincantamento e l’incantamento. E’ questo che tesse la vita. La stessa cosa produce il sogno, l’illusione, il fenomeno immaginario e la stessa cosa risveglia i diversi desideri nell’uomo.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>L’uomo è continuamente riempito da queste cose. Esse gli danno delle pulsioni e riempiono la sua vita in modo che non abbia il tempo di vivere la realtà.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Molto spesso i suoi scopi sono impossibili, inaccessibili, ma l’essere umano non lo vede e fa continuamente degli sforzi. Quando un gruppo di problemi è passato, ne subentra un altro. La macchina umana deve funzionare senza fermarsi.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Ma se si sente che tra un mese si morirà, e ci si pensa! Proprio tra un mese! Cosa resterà allora di ciò che costituisce la nostra giornata? Tutto ciò che si possiede perde il suo senso e tutto ciò che si fa non serve a niente. E il giornale col caffè al mattino, e i saluti gentili del vicino sulla scala, e il lavoro, e gli oggetti, e il teatro alla sera, e il riposo e il sonno, per cosa tutto questo?</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>E anche se la morte non deve arrivare che tra un anno o due? In ogni caso, queste cose non avranno più il senso che si è sempre dato loro.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Allora nasce una domanda: se è così, perché vivere?</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>E’ lì la risposta: non perché la tua vita ti appartiene, ma perché qualcuno ha bisogno della tua vita: chi la ama teneramente, chi se ne preoccupa perché sia almeno sopportabile.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Noi curiamo la vita dei nostri montoni e dei nostri maiali. Facendo così agiamo per il loro interesse? No, offriamo loro una vita felice e confortevole perché, una volta abbattuti, ci diano della buona carne bella grassa. Nello stesso modo probabilmente, qualcuno ha bisogno che si viva, che non si vedano cose orribili e che non ci si impicchi, ma anzi che si viva a lungo perché chi ha bisogno di noi ci sgozzi molto dolcemente.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Non vedere, non sentire la realtà così com’è, questa è la forma principale della nostra schiavitù.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Subiamo molti tipi di schiavitù, ma questo è il primo e il più importante.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>È la legge della natura. Sono i grandi che hanno bisogno dell’esistenza dell’umanità e di tutto ciò che è vivente. Esiste nella vita uno scopo importante che giustifica la sua ragione d’essere. Noi dobbiamo servire come schiavi, è il nostro destino.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Ma nello stesso tempo la natura ha permesso, ha previsto una possibilità per noi, ma non  per tutti, di abolire questa schiavitù. Questa abolizione è la prima liberazione.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>[…]</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em> “Se non si muore, non si risuscita”. Non si dice della morte corporea, da quella morte non c’è bisogno di resuscitare. Se l’anima esiste e se è immortale, allora può accadere che resusciti da questo corpo, la cui perdita si chiama morte. La resurrezione è indispensabile, ma non perché ci dobbiamo presentare a Dio per il Giudizio Universale, come ci insegnano i moderni Padri della Chiesa. Perfino Gesù Cristo e tutti gli altri parlano della morte che può avvenire durante la vita. Si tratta della morte del tiranno che ci ha portato alla schiavitù, della morte da cui dipende la prima e principale liberazione dell’uomo. </em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Ciò che sto per dire può sembrare, a prima vista, il delirio di un pazzo; e  può rimanerlo per alcuni. Ma lo dirò. E  tuttavia, secondo le mie convinzioni, considero un grande peccato parlarne. Se avessi commesso peccati, allora il mio maggior peccato sarebbe quello che ora sto per dire.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Tutte le guerre, tutte le discordie, tutti i malintesi, le disgrazie e i tormenti che sembrano orribili, una volta passati, si rivelano, come possiamo vedere, non valere un soldo bucato. Nel senso che, a partire da una mosca se ne è fatto un elefante e che poi da un elefante si è rifatta una mosca.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Il motivo di tutto questo è sempre la capacità umana di riflettere la realtà al contrario. Durante questo genere d’avvenimenti, tutti sono schiavi, tutti si trovano in un’ipnosi generale. Dov’è la dignità che si attribuisce all’uomo? Dov’è l’uomo col suo libero arbitrio? E’ stato così in tutti i tempi e sarà sempre così per le masse, perché se non ci fossero schiavi, non ci sarebbero Signori e non ci sarebbe vita.  E nello stesso tempo per le persone isolate, la possibilità di sbarazzarsi di quell’ipnosi di massa esiste.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Le persone sono incoscienti di quell’ipnosi di massa a tal punto chi  se ne è più o meno liberato è un essere inferiore.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Così, ciò che è considerato coraggio in guerra, in realtà non è che l’espressione di quell’ipnosi. Nazioni intere considerano altre nazioni  vili; è così che i russi considerano gli ebrei. Ma il tamburo giudaico che, secondo l’immaginazione dei russi, si nasconde nel fossato durante la battaglia, è in realtà un uomo più normale e più libero di loro. Lui ha qualcosa di personale, mentre gli altri non hanno niente di proprio; non gli resta che l’ipnosi di massa. Lui è schiavo delle proprie particolarità, mentre loro sono doppiamente schiavi.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Se si sottraessero all’uomo tutte le illusioni, cioè tutto ciò che gli impedisce di vedere la realtà com’è, tutti gli interessi, le emozioni, le attese e le speranze, scomparirebbero tutte le sue aspirazioni e tutto diventerebbe deserto;  gli impulsi psichici si fermerebbero e non resterebbe che un essere vuoto, un corpo vuoto, che vive come una unità fisiologica.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Quella è la morte del me e di tutto quello che ne faceva parte, l’annientamento di tutto ciò che è falso, ammassato per ignoranza e inesperienza. Tutto questo resterebbe in lui come materiale, ma non come lui stesso.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Allora è possibile, se restano ancora delle  forze, cominciare a radunare nuovi materiali, ma questa volta secondo una scelta. In questo caso, l’essere umano prende lui stesso delle cose, non più come prima, quando si depositava in lui ciò che si voleva.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>È difficile. Del resto, questa parola non è appropriata. E nemmeno la parola impossibile perché, come principio, è possibile. Ma è mille volte più difficile che diventare miliardario partendo dal niente e con il proprio lavoro.  </em></p>
<p style="text-align:justify;">Tratto da<strong> </strong><a href="http://www.sviluppocoscienza.it/Gurdi.htm">http://www.sviluppocoscienza.it/Gurdi.htm</a>.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/associazioneperankh.wordpress.com/554/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/associazioneperankh.wordpress.com/554/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/associazioneperankh.wordpress.com/554/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/associazioneperankh.wordpress.com/554/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/associazioneperankh.wordpress.com/554/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/associazioneperankh.wordpress.com/554/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/associazioneperankh.wordpress.com/554/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/associazioneperankh.wordpress.com/554/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/associazioneperankh.wordpress.com/554/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/associazioneperankh.wordpress.com/554/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/associazioneperankh.wordpress.com/554/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/associazioneperankh.wordpress.com/554/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/associazioneperankh.wordpress.com/554/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/associazioneperankh.wordpress.com/554/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=associazioneperankh.wordpress.com&amp;blog=13899634&amp;post=554&amp;subd=associazioneperankh&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://associazioneperankh.wordpress.com/2011/11/20/a-proposito-ricordiamoci-che-dobbiamo-morire/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/0b4717bd28b9e68cace435dda8c5bfc6?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">associazioneperankh</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://associazioneperankh.files.wordpress.com/2011/11/georges_ivanovic48d_gurdjieff.jpg?w=237" medium="image">
			<media:title type="html">Georges_Ivanovič_Gurdjieff</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Piccola riflessione sulla salvezza</title>
		<link>http://associazioneperankh.wordpress.com/2011/11/12/piccola-riflessione-sulla-salvezza/</link>
		<comments>http://associazioneperankh.wordpress.com/2011/11/12/piccola-riflessione-sulla-salvezza/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 12 Nov 2011 08:21:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>associazioneperankh</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienza interiore]]></category>
		<category><![CDATA[Bhagavan]]></category>
		<category><![CDATA[conoscenza di sè]]></category>
		<category><![CDATA[indagine di sè]]></category>
		<category><![CDATA[Ramana Maharshi]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca spirituale]]></category>
		<category><![CDATA[salvezza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://associazioneperankh.wordpress.com/?p=534</guid>
		<description><![CDATA[Tutti parlano di salvezza, tutti affermano di ricercarla, tutti sono certi di conoscere la strada per raggiungerla. In altre parole, sembra che tutti sappiano benissimo di cosa si tratta.   La domanda che però noi ci poniamo è: cosa significa realmente questa parola? salvezza da cosa? o da chi? e quando arriverà? e come? Che Zeus [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=associazioneperankh.wordpress.com&amp;blog=13899634&amp;post=534&amp;subd=associazioneperankh&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><img class="alignright size-full wp-image-535" title="Ramana Maharshi" src="http://associazioneperankh.files.wordpress.com/2011/11/ramana-maharshi2.jpg?w=500" alt=""   />Tutti parlano di salvezza, tutti affermano di ricercarla, tutti sono certi di conoscere la strada per raggiungerla. In altre parole, sembra che tutti sappiano benissimo di cosa si tratta.  </p>
<p style="text-align:justify;">La domanda che però noi ci poniamo è: cosa significa realmente questa parola? salvezza da cosa? o da chi? e quando arriverà? e come?</p>
<p style="text-align:justify;">Che Zeus e tutti gli dei dell&#8217;Olimpo ci possano fulminare se azzardiamo a dare una risposta filosofica con elaborate terminologie divine.</p>
<p style="text-align:justify;">Nel tentativo di non interrompere quindi il flusso della domanda, riportiamo qui di seguito un simpatico e significativo aneddoto della vita di Ramana Maharshi:</p>
<p style="text-align:justify;"><em>Un pomeriggio una signora dal Kumbhakonam sedette vicino a Bhagavan ed esclamò: “Come sono felice di avervi incontrato, Swami. Da tanto tempo desideravo moltissimo incontrarvi. Non che voglia qualcosa, Swami. Solo, per favore, siate gentile e concedetemi la salvezza, Swami.”<img title="Continua..." src="http://associazioneperankh.wordpress.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" /><span id="more-534"></span></em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Detto questo, la signora si alzò e se ne andò. Bhagavan fece una risata di cuore. “Vuole solo la salvezza. Datele la salvezza, non vuole niente altro.”</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Io [il discepolo V. Subbalakshmi] dissi: “Non è quello che tutti noi vogliamo?”</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Lui replicò: “La salvezza è qualcosa che possa essere distribuito a richiesta? Possiedo per caso qualche mucchio di salvezza nascosto su di me, che la gente mi debba chiedere la salvezza? Quella donna ha detto ‘Io non voglio niente’. Se fosse sincera, <strong>quella stessa sarebbe salvezza</strong>. Cosa c’e’ che io posso dare e cosa c’e’ che si può prendere?”</em></p>
<p style="text-align:justify;">Tratto da <em>Io e Bhagavan – Le esperienze dei devoti</em>.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/associazioneperankh.wordpress.com/534/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/associazioneperankh.wordpress.com/534/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/associazioneperankh.wordpress.com/534/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/associazioneperankh.wordpress.com/534/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/associazioneperankh.wordpress.com/534/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/associazioneperankh.wordpress.com/534/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/associazioneperankh.wordpress.com/534/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/associazioneperankh.wordpress.com/534/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/associazioneperankh.wordpress.com/534/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/associazioneperankh.wordpress.com/534/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/associazioneperankh.wordpress.com/534/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/associazioneperankh.wordpress.com/534/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/associazioneperankh.wordpress.com/534/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/associazioneperankh.wordpress.com/534/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=associazioneperankh.wordpress.com&amp;blog=13899634&amp;post=534&amp;subd=associazioneperankh&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://associazioneperankh.wordpress.com/2011/11/12/piccola-riflessione-sulla-salvezza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/0b4717bd28b9e68cace435dda8c5bfc6?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">associazioneperankh</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://associazioneperankh.files.wordpress.com/2011/11/ramana-maharshi2.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">Ramana Maharshi</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://associazioneperankh.wordpress.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" medium="image">
			<media:title type="html">Continua...</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Spiritualità S.p.A. (Senza possibili Alternative)</title>
		<link>http://associazioneperankh.wordpress.com/2011/10/27/spiritualita-s-p-a-senza-possibili-alternative/</link>
		<comments>http://associazioneperankh.wordpress.com/2011/10/27/spiritualita-s-p-a-senza-possibili-alternative/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 20:31:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>associazioneperankh</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'Angolo del Folle]]></category>
		<category><![CDATA[Alchimia]]></category>
		<category><![CDATA[conoscenza di sè]]></category>
		<category><![CDATA[egocentrismo]]></category>
		<category><![CDATA[esoterismo]]></category>
		<category><![CDATA[Illuminazione]]></category>
		<category><![CDATA[illusioni]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[misticismo]]></category>
		<category><![CDATA[spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[verità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://associazioneperankh.wordpress.com/?p=494</guid>
		<description><![CDATA[Un tocco di eleganza nel delineare la natura dell’essere umano, una buona preparazione nozionistica in merito a certe conoscenze di carattere esoterico, il tutto condito con un pizzico di scienza moderna, quel giusto sguardo misterioso di chi la sa più lunga, quella velata ironia di sufficienza nei confronti di altre dottrine o filosofie, la totale [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=associazioneperankh.wordpress.com&amp;blog=13899634&amp;post=494&amp;subd=associazioneperankh&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://associazioneperankh.files.wordpress.com/2011/10/angolo_folle_inizio1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-497" title="Angolo_Folle_Inizio" src="http://associazioneperankh.files.wordpress.com/2011/10/angolo_folle_inizio1.jpg?w=150&#038;h=150" alt="" width="150" height="150" /></a>Un tocco di eleganza nel delineare la natura dell’essere umano, una buona preparazione nozionistica in merito a certe conoscenze di carattere esoterico, il tutto condito con un pizzico di scienza moderna, quel giusto sguardo misterioso di chi la sa più lunga, quella velata ironia di sufficienza nei confronti di altre dottrine o filosofie, la totale mancanza di auto-critica (non certo per carenza di umiltà, ma per chiara visione della vita), e poi la calma… il silenzio… il pieno autocontrollo dato da un sicuro contatto col divino nel profondo, e il gioco è fatto: nasce il “maestrino spirituale”, messaggero della vera verità (rafforzativo d’obbligo). Poco importa se va oggi di moda proclamarsi anti-guru per evidenziarsi come spirito libero e rivoluzionario, nei fatti la conclusione è la stessa.</p>
<p style="text-align:justify;">Oggi mi sento particolarmente generoso, insolitamente ispirato, ed ho pensato di regalare alcune semplici istruzioni estremamente umane per percorrere un cammino estremamente divino e di sicuro successo, in grado di rendervi agli occhi altrui spiritualmente migliori, portatori sani di un insegnamento universale:<span id="more-494"></span></p>
<p style="text-align:justify;">1) Evidenziate sempre l’eccezionalità della vostra religione, scuola spirituale o sistema filosofico di riferimento, i sicuri risultati cui esso conduce e l’evidente superiorità se paragonato ad altri sistemi in circolazione. Attenzione però, questi ultimi non dovranno mai essere criticati, ma con eleganza veicolate il messaggio che sono comunque <em>demodé</em>, o non più consoni alla struttura umana attuale. Insomma, se è impossibile negare l’esistenza di altri percorsi spirituali, è perlomeno necessario far trasparire come il proprio sia in qualche modo il <em>più</em> spirituale. È consigliabile a tal proposito esaminare le altre dottrine in modo non troppo approfondito, quel che basta per dar l’idea di conoscerle bene e quindi di parlare a ragion veduta. Cercate il più possibile di non far germogliare in voi stessi e negli altri la sensazione che non sia tanto il sistema a cui si aderisce a garantire un’elevazione spirituale, quanto piuttosto l’onestà interiore con cui ci si dedica in qualsiasi tipo di ricerca e la sua effettiva messa in pratica. Ciò è troppo pericoloso e rischierebbe di vanificare anni e anni di sforzi!</p>
<p style="text-align:justify;">2) Rimarcate spesso e volentieri il fatto che nessuno dal di fuori potrà mai dire cosa fare o cosa non fare, che non può esistere un maestro esteriore ma che ognuno deve diventare responsabile della propria vita. Se tale concetto verrà ben impresso, diverrà anche automatico dare per scontato che voi mai e poi mai vi permettereste di giudicare il cammino altrui. A tal punto si noteranno difficilmente le vostre eventuali contraddizioni, anche perché voi potrete camuffarle abilmente tirando in ballo ciò che l’insegnamento e i maestri hanno sempre detto (accertarsi in questo caso che non siano però più in vita, altrimenti potrebbero dare un’altra versione delle loro parole ed invalidare la vostra interpretazione).</p>
<p style="text-align:justify;">3) Tenetevi il più lontano possibile da un confronto sul piano personale o intimo, dal condividere le vostre difficoltà ed umanità apertamente. Il piano teorico o gli esempi aleatori tornano estremamente utili, tanto quanto il nascondersi dietro il vostro grado o livello spirituale “certificato” dall’organizzazione cui si fa riferimento. In mancanza di una qualsiasi onorificenza, pubblicizzate il vostro essere al di sopra delle parti, quindi con una marcia in più. Scappate il più possibile dalla semplicità del presente, specialmente quando il confronto con estranei potrebbe implicare il riconoscimento dei vostri limiti; meglio archiviare il problema con alcune facili affermazioni pre-confezionate: <em>andando avanti su questo percorso si capirà, col tempo… è bene non avere fretta… non si può parlare di un processo così complesso in poco tempo…</em></p>
<p style="text-align:justify;">4) Calibrate sempre con meticolosa attenzione le parole in modo da esprimere con elegante umiltà la vostra superiorità, e non dimenticate mai il fatto che decantare il vostro sistema od organizzazione di riferimento, equivale sostanzialmente a lodare ed esaltare voi stessi, in quanto effettivi prescelti.</p>
<p style="text-align:justify;">5) Rendete sempre viva – ma in modo molto velato – la sensazione di un mistero o di un segreto cui si potrà accedere solo andando avanti, ad un certo livello di insegnamento più profondo, quando si diventerà pronti o degni. Affermare ciò, significa dichiarare apertamente ma trasversalmente il fatto che voi avete già raggiunto quel tipo di rivelazione, e che dunque siete molto più avanti di coloro a cui vi rivolgete. Partite sempre dal presupposto che chi vi sta di fronte è sicuramente un povero cercatore stanco, confuso e spiritualmente rimbambito, che ne ha provate tante e ora è finalmente arrivato nel posto giusto (se avrà il coraggio e la consapevolezza di riconoscerlo, ovviamente): se comprende, bene, significa che il suo stato di coscienza è abbastanza alto, se non comprende, peggio per lui, vuol dire che non è pronto, sicuramente dovrà ancora attraversare altre esperienze coscienziali più basse prima di poter ritornare all’ovile. E sia ben chiaro che tutto questo non è un giudizio di valore, è semplicemente la constatazione di una realtà bio-psico-neuro-socio-spirituale che voi ben conoscete!</p>
<p style="text-align:justify;">6) Se volete poi mettere la ciliegina sulla torta, è un’ottima idea quella di stabilire un prezzo per l’insegnamento elargito, ancor meglio se le due cose aumentano di pari passo. Già, tutto ha un prezzo tranne la Verità, dunque chi la desidera ardentemente non si farà certo scoraggiare. Insomma, fate vostro il motto: lascia-<em>mi</em> tutto e seguimi. D’altronde, diciamoci la verità, se le persone non sborsano il soldino difficilmente potranno apprezzare le vostre perle di saggezza. Dunque, siatene certi, tutto questo, voi, lo fate per loro! E non dimenticate che, nella peggiore delle ipotesi, vi sono anche altre forme di remunerazione, come l’ottenimento di una buona dose di considerazione e riconoscimenti vari; non per ultima la stabile e rassicurante dimora all’interno di inespugnabili certezze nelle quali coltivare la convinzione di essere culo e camicia con la divinità.</p>
<p style="text-align:justify;">In conclusione, nel malaugurato caso che vogliate fare di testa vostra, non venite poi a lamentarvi con me se la vostra “imprenditoria spirituale” non riuscirà a fornirvi quel genere di tornaconto interiore od esteriore cui generalmente ci si aspetta.</p>
<p align="right"><em>Le Fou</em></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/associazioneperankh.wordpress.com/494/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/associazioneperankh.wordpress.com/494/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/associazioneperankh.wordpress.com/494/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/associazioneperankh.wordpress.com/494/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/associazioneperankh.wordpress.com/494/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/associazioneperankh.wordpress.com/494/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/associazioneperankh.wordpress.com/494/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/associazioneperankh.wordpress.com/494/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/associazioneperankh.wordpress.com/494/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/associazioneperankh.wordpress.com/494/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/associazioneperankh.wordpress.com/494/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/associazioneperankh.wordpress.com/494/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/associazioneperankh.wordpress.com/494/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/associazioneperankh.wordpress.com/494/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=associazioneperankh.wordpress.com&amp;blog=13899634&amp;post=494&amp;subd=associazioneperankh&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://associazioneperankh.wordpress.com/2011/10/27/spiritualita-s-p-a-senza-possibili-alternative/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/0b4717bd28b9e68cace435dda8c5bfc6?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">associazioneperankh</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://associazioneperankh.files.wordpress.com/2011/10/angolo_folle_inizio1.jpg?w=150" medium="image">
			<media:title type="html">Angolo_Folle_Inizio</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Intervista ad uno gnostico contemporaneo: Henk Leene</title>
		<link>http://associazioneperankh.wordpress.com/2011/10/17/intervista-ad-uno-gnostico-contemporaneo-henk-leene/</link>
		<comments>http://associazioneperankh.wordpress.com/2011/10/17/intervista-ad-uno-gnostico-contemporaneo-henk-leene/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 20:43:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>associazioneperankh</dc:creator>
				<category><![CDATA[Incontri con uomini straordinari]]></category>
		<category><![CDATA[Antonin Gadal]]></category>
		<category><![CDATA[Catharose de Petri]]></category>
		<category><![CDATA[conoscenza di sè]]></category>
		<category><![CDATA[figlio di Jan van Rijckenborgh]]></category>
		<category><![CDATA[gnosi]]></category>
		<category><![CDATA[gnosticismo]]></category>
		<category><![CDATA[Henk Leene]]></category>
		<category><![CDATA[Jan van Rijckenborgh]]></category>
		<category><![CDATA[Krishnamurti]]></category>
		<category><![CDATA[Lectorium Rosicrucianum]]></category>
		<category><![CDATA[opinioni Lectorium Rosicrucianum]]></category>
		<category><![CDATA[parere Lectorium Rosicrucianum]]></category>
		<category><![CDATA[René e Isha Schwaller de Lubicz]]></category>
		<category><![CDATA[scuola internazionale della Rosacroce d'Oro]]></category>
		<category><![CDATA[successore di Jan van Rijckenborgh]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://associazioneperankh.wordpress.com/?p=439</guid>
		<description><![CDATA[Il seguente articolo è disponibile anche in versione pdf.   Henk Leene è uno gnostico del nostro tempo, figlio biologico e spirituale di Jan Leene, noto con il nome di Jan van Rijckenborgh, fondatore del Lectorium Rosicrucianum, la scuola internazionale della Rosacroce d’Oro. Lo abbiamo incontrato nella sua abitazione ad Oze, un paesino francese nell’Alta [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=associazioneperankh.wordpress.com&amp;blog=13899634&amp;post=439&amp;subd=associazioneperankh&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Il seguente articolo è disponibile anche in <a href="http://associazioneperankh.files.wordpress.com/2011/10/versione-pdf3.pdf" target="_blank">versione pdf</a>.</strong></em></p>
<p><strong><em></em></strong> </p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://associazioneperankh.files.wordpress.com/2011/10/leene-rijckenborgh4.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-458" title="Leene-Rijckenborgh" src="http://associazioneperankh.files.wordpress.com/2011/10/leene-rijckenborgh4.jpg?w=230&#038;h=224" alt="" width="230" height="224" /></a>Henk Leene è uno gnostico del nostro tempo, figlio biologico e spirituale di Jan Leene, noto con il nome di Jan van Rijckenborgh, fondatore del Lectorium Rosicrucianum, la scuola internazionale della Rosacroce d’Oro. Lo abbiamo incontrato nella sua abitazione ad Oze, un paesino francese nell’Alta Provenza, a poche ore di distanza dall’Italia.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma procediamo con ordine. Da circa tre anni siamo entrati in contatto con una delle scuole sorte intorno all’insegnamento gnostico, il Lectorium Rosicrucianum appunto, che abbiamo frequentato assiduamente per comprenderne i principi ma, ancor di più, per osservare come gli stessi venissero messi in pratica. Grazie a questa esperienza abbiamo conosciuto alcune persone dalle caratteristiche assai rare, sorprendenti per l’onestà interiore e lo spirito di condivisione.</p>
<p style="text-align:justify;">Tuttavia, una sete di ricerca ancora inappagata ed alcune dissonanze riscontrate nel come vedevamo strutturare l’insegnamento dall’organizzazione in generale, ci hanno spinto ad avventurarci in un “viaggio” di risalita verso la sorgente più vicina possibile alla fonte originaria di questa scuola, per cercare di farci chiarezza in merito al fatto di come un insegnamento possa effettivamente evolversi o meno a partire dalle radici poste dai suoi iniziali portavoce.<span id="more-439"></span></p>
<p style="text-align:justify;">La ricerca non è stata così semplice. Infatti,, mentre in alcuni paesi d&#8217;Europa il Lectorium Rosicrucianum è una realtà molto nota e vi si possono trovare molte testimonianze e fonti storiche in merito alla sua nascita e al suo sviluppo – nel bene e nel male –, in Italia tale organizzazione è ancora poco conosciuta. Per questa ragione le pochissime informazioni sulle sue origini, sulla sua evoluzione e sui suoi maestri fondatori, sono offerte esclusivamente dai componenti dell’organizzazione stessa e, dunque, per molti versi inevitabilmente e comprensibilmente di parte.</p>
<p style="text-align:justify;">La nostra indagine si è così orientata verso l’Olanda, la Francia e la Germania, e proprio da questi paesi sono emersi i più seri e dettagliati riscontri, attraverso testimonianze personali (soggettive) ed informazioni storiche accertate da più fonti (oggettive). Un documento di sicuro interesse – redatto in lingua tedesca e regolarmente aggiornato – si può scaricare gratuitamente su <a href="http://www.scribd.com/doc/200215/Lectorium-Rosicrucianum-Dossier-Rev-4" target="_blank">http://www.scribd.com/doc/200215/Lectorium-Rosicrucianum-Dossier-Rev-4</a>.</p>
<p style="text-align:justify;">Il nostro reale interesse non era però quello di giungere ad un’inconfutabile verità storica, che da un punto di vista spirituale (= conoscenza di sé) potrebbe rivelarsi sterile tanto quanto una sana invenzione, ma quello di partire dagli avvenimenti originari per indagare il significato dell’insegnamento che ha dato vita alla scuola internazionale della Rosacroce d’Oro.</p>
<p style="text-align:justify;">Il primo elemento importante emerso da questa ricerca è stato che il fondatore del Lectorium Rosicrucianum avesse designato ufficialmente, non molto tempo prima di morire, suo figlio Henk Leene come successore diretto ed indiscutibile, adducendo inoltre questa scelta ad un’espressa volontà della Fraternità Universale cui asseriva di essere in contatto.</p>
<p style="text-align:justify;">Nel 1969 però, pochi mesi dopo la morte del padre, alcuni storici membri della scuola accusarono Henk di operare con forze occulte, conducendolo dunque a dare le sue dimissioni dall’organizzazione. Lui proseguì comunque il suo lavoro altrove, indisturbato, sviluppando e aggiornando a suo dire l’insegnamento del padre in relazione ai tempi, e supervisionando molti piccoli gruppi di ricerca in Olanda, Svezia, Germania e Francia.</p>
<p style="text-align:justify;">Siamo così andati ad incontrare Henk, rimanendo suoi ospiti per due giorni. Oggi ha 87 anni, ma la sua lucidità non sembra risentire minimamente del tempo. Vive immerso in un contesto paesaggistico meraviglioso, dove la natura montana sembra incontrare quella marina amalgamandosi in un armonioso insieme di diverse specie animali e vegetali.</p>
<p style="text-align:justify;">Per molti anni Henk ha abitato in questo luogo in compagnia della moglie, Mia, con la quale ha condiviso la passione (e la missione) del cammino gnostico, lavorando ad una ricca serie di pubblicazioni, alcune delle quali presenti sul sito <a href="http://henkenmialeene.org/" target="_blank">http://henkenmialeene.org/</a>.  </p>
<p style="text-align:justify;">La moglie ha lasciato questo mondo circa 14 anni fa, ed ora Henk vive in compagnia della famiglia del figlio Arnaud, che si è trasferita in questa surreale località provenzale dando inoltre vita ad una sorta di bed &amp; breakfast, grazie al quale qualsiasi visitatore può trovare ospitalità e scegliere tra diverse soluzioni abitative nei pressi della casa principale in cui attualmente abitano i Leene (nella foto dell’articolo si può vedere il cartello indicatore all’ingresso della proprietà, che può essere tra l’altro visionata sul sito <a href="http://www.sivas.com/" target="_blank">http://www.sivas.com/</a>).</p>
<p style="text-align:justify;">Non sarà certamente possibile per noi presentare in questo articolo esaustivamente ed approfonditamente tutto quanto è emerso durante le due giornate, ma proveremo a mettere in risalto i principali punti intorno ai quali si è articolata una sorta di intervista/confronto.</p>
<p style="text-align:justify;">Henk Leene è una persona di poche parole, e l’accoglienza che ci riserva è molto semplice e calorosa, rendendo subito chiara la sua disponibilità ad affrontare e a confrontarsi su qualsiasi sfera esistenziale. La nostra lieve preoccupazione di potergli recare disturbo, data anche la sua età avanzata, si dissolve nell’arco di pochi minuti, quando esprime apertamente che non potrebbe mai essere disturbato nell’affrontare argomenti che sono letteralmente la sua vita.</p>
<p style="text-align:justify;">“<em>Qui, non ci sono segreti</em>”, dice mostrando i palmi delle mani subito dopo averci fatto accomodare.</p>
<p style="text-align:justify;">Poche parole che simboleggiano immediatamente il suo essere al di sopra del classico <em>modus operandi</em> di chi spesso si occupa di “spiritualità”, sovente circondando di mistero il proprio insegnamento e rimandando sempre nel futuro e a livelli gerarchici più profondi il disvelamento dei suoi segreti, esattamente come la carota legata sulla punta di un bastone e posta di fronte all’asino per spronarlo a perseguire il percorso.</p>
<p style="text-align:justify;">La prima domanda che gli rivolgiamo riguarda le più evidenti degenerazioni che ha visto compiersi rispetto all’insegnamento originario tramandato da suo padre fino a quello proposto attualmente dall’organizzazione ufficiale costruita intorno ad esso (da considerare che, per quanto abbiamo compreso, i suoi elementi di paragone derivano da testimonianze di allievi ed ex-allievi del Lectorium che nel tempo si sono recati – e si recano ancora oggi – a trovarlo).</p>
<p style="text-align:justify;">“<em>Freiheit</em>” ci risponde, ossia “<em>libertà</em>”.</p>
<p style="text-align:justify;">Secondo il suo punto di vista, la libertà è il principio cardine sul quale deve basarsi un reale lavoro interiore, innanzi tutto personale e solo di conseguenza di gruppo. Inoltre, il livello di coscienza (= grado di libertà) non può misurarsi con l’assegnazione di gradi gerarchici, che anzi rischiano di illudere l’individuo sul fatto che ad essi possa corrispondere chissà quale tipo di consapevolezza. </p>
<p style="text-align:justify;">“<em>Un conto è parlare di libertà, un altro conto è essere liberi</em>”, aggiunge. Mentre per il primo punto si può divenire estremamente sofisticati e abili, per il secondo punto la questione si fa molto più delicata.</p>
<p style="text-align:justify;">Secondo Henk, così come per suo padre, per raggiungere la libertà occorre infatti legarsi alla Fraternità (o Fratellanza), un concetto che rischia di essere però fortemente frainteso. La Fratellanza non è in alcun modo legata ad un particolare gruppo, scuola o religione. Il contatto con la Fraternità, come per la Verità, non deve essere ricercato negli altri o per mezzo di altri, ma solo ed esclusivamente in se stessi. È qualcosa che ci parla dentro: “<em>In questo momento, ora che siamo riuniti a parlare di queste cose, la Gnosi è qui. Ma la Gnosi può parlare ad ognuno di noi, indipendentemente da dove ci troviamo</em>”. Tale stato di coscienza può essere raggiunto da un allievo di una scuola tanto quanto da colui che non aderisce formalmente a nessuna ideologia spirituale.</p>
<p style="text-align:justify;">Noi sottolineiamo che abbiamo spesso riscontrato in molti insegnamenti di ordini e scuole iniziatiche il fatto che non sia possibile procedere nel cammino slegati dal gruppo o dall’organizzazione di riferimento (dove ovviamente la protagonista del momento si ritiene sempre la prediletta dal divino). Lui però rimarca con forza: “<em>Il Cammino non solo può essere fatto da soli: deve esserlo</em>”, senza con questo escludere il valore di una ricerca condivisa con altre persone.</p>
<p style="text-align:justify;">Un gruppo, per essere realmente vivificante ed utile ad un percorso, deve poter garantire al suo interno la massima libertà: i suoi componenti devono essere liberi e sentirsi liberi e, allo stesso tempo, lasciare liberi gli altri. Ma questo tipo di libertà non è un qualcosa che si può creare con delle precise regole di condotta. Vi possono essere infatti molteplici modi per influenzare le altre persone, e molto spesso anche inconsapevoli per chi li mette in atto. Il solo fatto di sentirsi parte di un’élite spirituale al di sopra delle altre o di sentirsi investito formalmente di un certo grado di coscienza, è un veleno sottile che corrode lentamente se stessi e coloro da cui si ottiene consenso.  </p>
<p style="text-align:justify;">A tal proposito Henk cita il motto nazionale della repubblica francese: “<em>libertà, uguaglianza, fratellanza</em>”. La fratellanza, e quindi il legame con altre persone, non si trova al primo posto ma al terzo. Allo stesso modo la garanzia della libertà deve essere sempre messa all’apice del lavoro, altrimenti il coraggio necessario per intraprendere un cammino spirituale si può trasformare in fanatismo. Ecco che una struttura gerarchica (= diseguaglianza) diviene un forte ostacolo per una pura spiritualità.</p>
<p style="text-align:justify;">Il cercatore spirituale, in un certo senso, è come un artista: il prodotto della sua intuizione non è qualcosa che gli altri possono giudicare, perché riguarda esclusivamente la sua interiorità. Per questo, raccomanda Henk, “<em>uno gnostico non deve sfibrarsi nella ricerca di qualcosa di esterno a sé: ha già tutto dentro</em>”.</p>
<p style="text-align:justify;">Per sottolineare maggiormente il concetto, Henk collega quanto detto al simbolo del serpente, simbolo di libertà e sapienza, contrariamente a quanto si è portati a pensare. Il serpente non rappresenta in realtà nessun tipo di schiavitù, ecco perché alcune religioni lo hanno demonizzato per paura (interpretando superficialmente lo scritto biblico) mentre altre lo hanno posto su un piano regale (come la tradizione egizia che lo situava in fronte alle corone degli iniziati).</p>
<p style="text-align:justify;">Il tipo di libertà che sembra indicare Henk, così come la sua profonda presenza, ci ricorda il messaggio e la figura di Krishnamurti. Non possiamo esimerci dal chiedergli cosa ne pensa in proposito.</p>
<p style="text-align:justify;">“<em>Si, è uguale</em>”, risponde sinteticamente riferendosi al tipo di insegnamento. A questo punto una persona tra noi commenta che il cammino proposto da Krishnamurti, per quanto colpisca interiormente nel segno, provoca un certo timore per il senso di solitudine che ne consegue, mentre l’appoggio ad una scuola o ad un’organizzazione spirituale può donare la sensazione di non sentirsi isolati.</p>
<p style="text-align:justify;">“<em>Ma voi non siete soli</em>”, risponde senza indugi. “<em>Hai appena citato Krishnamurti, tu sei con lui. Ogni insegnamento, quando vissuto appieno porta alla luce una certa vibrazione, che è l’insegnamento stesso. Viverlo, in ogni istante, significa procedere di pari passo con lui, dunque non si è soli. E poi qui siete in cinque: un piccolo gruppo, e solo dai piccoli gruppi possono nascere grandi cose</em>”.</p>
<p style="text-align:justify;">Nel sentirlo fare dei riferimenti a Krishnamurti, ci ricordiamo di ciò che suo padre Jan van  Rijckenborgh scrisse dopo averlo incontrato in Olanda a Summer School nel 1933: “<em>La filosofia dei Rosacroce è confermata nell’Insegnamento di Krishnamurti. Il suo metodo di liberazione è senza dubbio differente e per questo si rivolge a persone differenti da quelle che noi vogliamo contattare in questo momento. Ma noi crediamo che nel futuro entrambi gli sviluppi potranno legarsi ed unirsi </em>[traduzione nostra, tratta da <a href="http://www.lectoriumrosicrucianum.org/" target="_blank">http://www.lectoriumrosicrucianum.org/</a>]”. Indubbiamente – perlomeno secondo la nostra impressione – Henk Leene sembra aver realizzato in se stesso la previsione di suo padre.</p>
<p style="text-align:justify;">Come abbiamo già anticipato, pochi mesi dopo la morte di Rijckenborgh (avvenuta nel 1968) venne improvvisamente mossa verso Henk una fumosa e non specificata accusa di occultismo davanti a tutti gli allievi di quel periodo. Con grande dignità, testimoniata non solo dal suo attuale racconto ma anche da alcune lettere dell’epoca, Henk si ritirò dal Lectorium Rosicrucianum per continuare il suo lavoro altrove, così come suo padre gli predette prima di morire. Circa duecento allievi lo seguirono nella sua scelta, e molti altri si unirono al suo insegnamento nel corso degli anni a venire. Ad oggi non si contano le persone e i piccoli gruppi sparsi in Europa che hanno tratto ispirazione dal suo lavoro, pur sotto nomi ed organizzazioni differenti tra loro.</p>
<p style="text-align:justify;">Cerchiamo allora di capire il suo pensiero in merito all’accusa di occultismo.</p>
<p style="text-align:justify;">“<em>Ma che cos’è l’occultismo?</em>”, ha subito contro-domandato senza però attendere risposta. “<em>Mio padre diede molti insegnamenti mosso dall’intuizione interiore: ma veniva forse considerato occultista quando era in vita?</em>”. Da un simile punto di vista si potrebbe infatti ipotizzare che anche Gesù Cristo fosse un occultista!</p>
<p style="text-align:justify;">Attraverso alcune riflessioni, Henk ci fa comprendere come sia in realtà molto facile utilizzare delle parole per demonizzare le persone considerate scomode (a torto o a ragione). A ben vedere, in effetti, ancora oggi vi sono termini generici che vengono utilizzati con estrema leggerezza per classificare con accezione negativa coloro che non condividono le nostre idee: eretici, pazzi, comunisti, capitalisti, ecc.</p>
<p style="text-align:justify;">La parola occulto può voler dire tutto o niente, di per se stessa non ha significato. Qualsiasi pura intuizione potrebbe venire interpretata dall’esterno come traente origine da forze occulte (= forze egoiche di elevata intensità camuffate abilmente da caratteristiche divine), così come qualsiasi degenerazione dello spirito potrebbe essere letta come rivelazione divina. Non potranno mai esistere giudici esterni da noi stessi nel cammino gnostico.</p>
<p style="text-align:justify;">Tra i tanti aneddoti che Henk ci ha raccontato in relazione alla vita privata e pubblica di suo padre, uno in particolar modo risuona simpaticamente adeguato per delineare la delicata linea di demarcazione tra il concetto di occulto e intuizione. Durante la seconda guerra mondiale Rijckenborgh ebbe modo di lavorare e meditare a lungo sull’astrologia, tanto che quando riprese a tenere delle serate pubbliche sull’argomento, molte persone gli chiesero se era completamente ubriaco per le sue nuove teorie, e lui rispose loro: “<em>mi spiace signori ma sono astemio, però da un certo punto di vista avete ragione, sono ubriaco di idee…</em>”.</p>
<p style="text-align:justify;">Quello che Henk vuole sottolineare è che ciò che conta “<em>è ricercare la presenza in se stessi, essere presenti in se stessi, fare e coltivare le cose con il più ampio grado di coscienza che si ha raggiunto fino a quel momento, vivendolo intensamente con onestà e senza menzogna. In questo non c’è male né bene: ciò che noi siamo, semplicemente, è. Non importa nient’altro. L’importante è non cristallizzarsi mai in alcuna posizione, ed essere sempre pronti ad accogliere uno stato di coscienza più ampio</em>”.</p>
<p style="text-align:justify;">Dopo una breve pausa, ci siamo addentrati nel vivo dell’attuale organizzazione del Lectorium e di coloro che vengono tutt’ora considerati nella memoria come grandi maestri, oltre ai fondatori Jan van Rijckenborgh e suo fratello Wilhelm Leene, ossia Catharose de Petri e Antonin Gadal. Anche in questo caso la sua esperienza diretta si rivela piuttosto diversa (molto più umana e meno idealizzata) dalla storia conosciuta e raccontata all’interno dell’organizzazione, confermando le diverse testimonianze che si possono rintracciare in altri canali (ad esempio il dossier citato all’inizio dell’articolo). Non volendo dilungarci troppo in questa direzione, rimaniamo comunque disponibili per qualsiasi approfondimento o confronto ci venga richiesto.</p>
<p style="text-align:justify;">Henk afferma di essersi sempre stupito del fatto che all’interno del Lectorium non si parli quasi mai di lui; non certo perché la cosa lo gratificherebbe, ma trova curioso il fatto che una scuola che si dichiara depositaria dell’insegnamento di suo padre, ne disconosca proprio l’ufficiale successore. Dobbiamo riconoscere che il suo tono non suona per nulla polemico, ma sembra più che altro evidenziare ancora una volta come le debolezze e i limiti delle personalità umane possano nascondersi dietro a buone intenzioni o moventi spirituali, per cui è importante non abbandonarsi mai fideisticamente e ciecamente a qualcosa di esterno a noi. </p>
<p style="text-align:justify;">Proprio a tal proposito ci sottopone alcune sue riflessioni, la prima delle quali riprende nuovamente il concetto di libertà: “<em>chi non lavora per la libertà, non sta lavorando</em>”. Henk ricorda come proprio suo padre soleva spesso ripetere che è necessario rimanere sempre aperti al cambiamento, anche laddove esso possa apparire non conforme alle proprie aspettative, ma mette in discussione il fatto che tale cambiamento sia stato accolto dalla scuola dopo la morte del fondatore. Questo punto potrebbe essere per molti aspetti un coraggioso e costruttivo spunto di riflessione, al di là del fatto che si tratti di una sua opinione ed esperienza personale.</p>
<p style="text-align:justify;">A suo avviso la cosa veramente importante per ogni insegnamento è che quanto appreso non sedimenti mai, ma che vada avanti, che rimanga vivo. “<em>Se di fronte a qualcosa che abbiamo imparato ce ne stiamo zitti, non cerchiamo di viverlo e di trasmetterlo, ecco che partecipiamo alla sua cristallizzazione ed evitiamo che esso possa diffondersi e partecipare a nuove esperienze e cambiamenti</em>”. La conoscenza deve dischiudersi dall’interno ed essere portata fuori; deve aprire le porte a nuove conoscenze ancora, mai chiuderle. L’unico silenzio vivificante è quello necessario per comprendere, per penetrare nell’insegnamento stesso, ma poi è necessario portarlo fuori, condividerlo. Questo è il vero senso del servizio</p>
<p style="text-align:justify;">Ed ecco che decidiamo di entrare nel vivo di un concetto fondamentale per molte dottrine spirituali: la trasfigurazione. Come potevamo immaginare, Henk cerca innanzitutto di restituire chiarezza e semplicità là dove si sono costruite nel tempo complesse supposizioni ed idealizzazioni. La trasfigurazione è uno stato che si manifesta attimo dopo attimo se si lascia fluire il cambiamento di cui si parlava prima. Non significa “<em>ricevere improvvisamente un nuovo corpo e una nuova coscienza, ma permettere alla propria coscienza di ampliarsi; e questo ampliamento può avvenire anche leggendo un libro che risuona particolarmente, oppure mentre si ascolta una persona</em>”. Insomma, non vi sono limiti.</p>
<p style="text-align:justify;">“<em>La porta che viene aperta ad una nuova comprensione che, di fatto, cambia il nostro modo di vedere e di vivere quella cosa, è la trasfigurazione</em>”. Ciò può essere sperimentato da chiunque e in qualsiasi momento, non ha senso aspettarla in un lontano futuro. In ogni attimo e situazione è infatti possibile trasfigurarsi, ma affinché questa possibilità avvenga occorre essere “<em>aperti</em>”, e mettere da parte ogni sorta di pregiudizio. Se si decide di rimanere aperti, bisogna essere pronti anche all’inaspettato, perché nulla è sicuro. “<em>Dietro l’inaspettato si nasconde l’ampliamento di coscienza, la vera trasfigurazione</em>”.</p>
<p style="text-align:justify;">Quando questa modalità di approccio alla vita si estende ad ogni nostro comportamento e pensiero, divenendo a tutti gli effetti il nostro spontaneo <em>modus operandi</em> in ogni campo dell’esistenza,  si può parlare del raggiungimento di una completa trasfigurazione. Questa visione sembra coincidere perfettamente con l’idea di rivoluzione interiore di cui soleva parlare spesso Krishnamurti.</p>
<p style="text-align:justify;">Henk sottolinea nuovamente che il vero ricercatore è un artista. L’arte non si può studiare, non si può esprimere a parole, si può solo vivere, sentire. “<em>L’arte non è un concetto, è una vibrazione</em>”.</p>
<p style="text-align:justify;">Secondo il suo pensiero e il pensiero di suo padre prima di lui, occorre comunque stare attenti a non demonizzare le organizzazioni spirituali, ma nemmeno idealizzarle. Nel processo di un lavoro spirituale interiore, la religione, le scuole, i gruppi e le tradizioni, possono essere importanti all’inizio. “<em>Anche i bambini vanno a scuola da piccoli: devono imparare a leggere, a scrivere, ad utilizzare i numeri. Nello stesso modo il cercatore spirituale ha inizialmente bisogno di sostegno, deve essere indirizzato nel lavoro interiore. Ma quando sarà maturo, quando sentirà che altro dentro di sé lo chiama, quando sentirà che è giunto il momento, in qualsiasi fase egli si trovi, dovrà essere in grado di distaccarsene, altrimenti la sua scuola si trasformerà nella sua prigione senza che se ne accorga</em>”.</p>
<p style="text-align:justify;">Ci viene allora in mente un brano tratto dall’ultimo scritto di Isha Schwaller de Lubicz:  “<em>Il segno dell’Acquario, del quale iniziamo a sentire l’influenza, incita irresistibilmente all’individualismo. Anche i popoli e le razze subiscono il contraccolpo di tale incitazione, che si esprime attraverso un’improvvisa volontà di indipendenza. E sebbene l’istinto gregario della massa continua a raggruppare gli uomini in partiti – politici, sociali o religiosi – si sviluppa un senso critico tra l’individuo come una rivolta istintiva contro le dottrine prescritte. Questo nuovo orientamento – che la massa subisce come una corrente di opposizione a dei concetti superati – viene sentita dagli esseri più coscienti come una necessità imperiosa di prendersi le proprie responsabilità personali nella scelta della loro direzione e delle loro esperienze</em> [traduzione nostra, tratta dal libro “La Lumiére du Chemin”]”. Scopriamo infatti di condividere con Henk lo stesso interesse non solo per l’insegnamento di Krishnamurti ma anche per quello della coppia René e Isha Schwaller de Lubicz.</p>
<p style="text-align:justify;">Dopo alcuni attimi di silenziosa riflessione, gli chiediamo da cosa dipende il suo interessamento per Shiva (da cui prende il nome la tenuta Leene, ossia “La Maison de Sivas”, ed alcuni suoi scritti gnostici come “La dance de Siva”). Henk ci risponde che “<em>Shiva è il movimento eterno: un punto di vista dietro un altro punto di vista</em>”. Il nome di Shiva è antichissimo, tanto che in altre popolazioni oltre quella indiana se ne ritrovano tracce. Shiva è la non cristallizzazione, in altre parole, proprio la trasfigurazione.</p>
<p style="text-align:justify;">Gli chiediamo infine se ha un consiglio da dare ai cercatori del nostro tempo, e lui prontamente risponde nel suo consueto stile sintetico: “<em>Freiheit, libertè</em>”. Conclude poi con una raccomandazione: “<em>la verità è annebbiata, bisogna passare attraverso e al di là della nebbia per vederla. In tutto questo, la curiosità è essenziale</em>”.</p>
<p style="text-align:justify;">Un altro argomento che ci sarebbe piaciuto sviscerare con lui è quello delle piante officinali e delle terapie naturali. Henk – sia per il luogo in cui vive che per i suoi discorsi – ci ha dato l’impressione di amare molto la natura. Durante l’intervista ci ha fatto più volte osservare come ogni cosa in natura ha la sua collocazione, e che la conoscenza delle piante e del loro potenziale curativo è qualcosa che purtroppo si sta lentamente perdendo. Forse, potrà essere l’occasione per un altro incontro…</p>
<p style="text-align:justify;">In conclusione, la verità rimane – come le note parole di Krishnamurti – una terra senza sentieri.  Nonostante si siano messi in luce diversi aspetti non proprio luminosi, possiamo forse giudicare la scuola Lectorium Rosicrucianum che, malgrado tutto, tenta di portare avanti un cammino dignitoso per l’essere umano? Certamente no. Possiamo forse affermare con certezza che le cose sarebbero andate meglio nella scuola se Henk non si fosse allontanato dopo l’accusa di occultismo? Anche questo no. E ancora, possiamo forse illuderci dell’esistenza di una scuola perfetta o di un maestro perfetto in grado di indicarci in modo infallibile il Cammino che la vita ha riservato solo ed esclusivamente per noi? Nemmeno questo.</p>
<p style="text-align:justify;">Una cosa tuttavia speriamo di averla imparata: valutare le cose attraverso i fatti si rivela ancora una volta un dono di inestimabile forza e valore, di gran lunga superiore ad ogni sorta di supposizione e deduzione (spesso basata sul sentito dire o su comode idealizzazioni). Henk ha dedicato la sua vita alla ricerca interiore senza farsi abbattere o demotivare dagli avvenimenti; ancora oggi non chiede di essere riconosciuto come alcunché, e il suo unico consiglio è quello di perseverare nella ricerca della libertà e della verità, che tutti possono trovare. Ad 87 anni, si riesce ancora a percepire nel suo cuore una fiamma ardente.</p>
<p style="text-align:justify;">Inoltre, è una persona genuina, dalla chiara e profonda umanità. La forza della sua presenza non è affatto descrivibile, e la forza delle sue parole – così chiare e vicine da sentirle risuonare direttamente dentro di sé – non possono essere messe a paragone di nessun sermone o discorso filosofico, per quanto affascinante possa essere.</p>
<p style="text-align:justify;">Certamente, Henk Leene esprime una profondità d’animo ed una naturalezza davvero rare. E non ha avuto bisogno di nessun titolo altisonante riconosciuto per parlare con noi: lo ha fatto e basta, in tutta semplicità, senza paura di mettersi in discussione e senza mai nascondersi dietro enigmatici concetti esoterici.</p>
<p style="text-align:justify;">A chiunque si chieda ora se Henk Leene sia realmente riuscito ad entrare in contatto con la Gnosi dentro si sé, noi rispondiamo che nessuno lo potrà mai sapere e che probabilmente il saperlo non aggiungerebbe né toglierebbe nulla a nessuno di noi; lui stesso non ci è sembrato minimamente interessato a far intendere una cosa piuttosto che l’altra. D’altronde, si dice che un vero Rosacroce non affermerebbe mai di essere un Rosacroce, dunque ogni domanda in tale direzione sarebbe stata vana&#8230;</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/associazioneperankh.wordpress.com/439/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/associazioneperankh.wordpress.com/439/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/associazioneperankh.wordpress.com/439/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/associazioneperankh.wordpress.com/439/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/associazioneperankh.wordpress.com/439/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/associazioneperankh.wordpress.com/439/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/associazioneperankh.wordpress.com/439/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/associazioneperankh.wordpress.com/439/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/associazioneperankh.wordpress.com/439/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/associazioneperankh.wordpress.com/439/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/associazioneperankh.wordpress.com/439/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/associazioneperankh.wordpress.com/439/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/associazioneperankh.wordpress.com/439/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/associazioneperankh.wordpress.com/439/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=associazioneperankh.wordpress.com&amp;blog=13899634&amp;post=439&amp;subd=associazioneperankh&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://associazioneperankh.wordpress.com/2011/10/17/intervista-ad-uno-gnostico-contemporaneo-henk-leene/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/0b4717bd28b9e68cace435dda8c5bfc6?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">associazioneperankh</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://associazioneperankh.files.wordpress.com/2011/10/leene-rijckenborgh4.jpg?w=300" medium="image">
			<media:title type="html">Leene-Rijckenborgh</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Quella mente religiosa al di là di ogni credo</title>
		<link>http://associazioneperankh.wordpress.com/2011/10/02/quella-mente-religiosa-al-di-la-di-ogni-credo/</link>
		<comments>http://associazioneperankh.wordpress.com/2011/10/02/quella-mente-religiosa-al-di-la-di-ogni-credo/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 02 Oct 2011 10:52:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>associazioneperankh</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienza interiore]]></category>
		<category><![CDATA[conoscenza di sè]]></category>
		<category><![CDATA[dito che indica la luna]]></category>
		<category><![CDATA[illusione spirituale]]></category>
		<category><![CDATA[insoddisfazione]]></category>
		<category><![CDATA[mente religiosa]]></category>
		<category><![CDATA[mente scientifica]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca interiore]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://associazioneperankh.wordpress.com/?p=428</guid>
		<description><![CDATA[Un noto detto orientale afferma che il dito che indica la Luna non è la Luna. In tali parole viene sintetizzato un principio vitale di portata inimmaginabile. Ogni mattina dovremmo alzarci, guardarci allo specchio, e chiederci: cosa sto realmente cercando? quante certezze sono disposto a sacrificare per trovarlo? sarei pronto a riconoscere il fatto di [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=associazioneperankh.wordpress.com&amp;blog=13899634&amp;post=428&amp;subd=associazioneperankh&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://associazioneperankh.files.wordpress.com/2011/10/finger-moon-hotei.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-429" title="finger-moon-hotei" src="http://associazioneperankh.files.wordpress.com/2011/10/finger-moon-hotei.jpg?w=206&#038;h=300" alt="" width="206" height="300" /></a>Un noto detto orientale afferma che il dito che indica la Luna non è la Luna.</p>
<p style="text-align:justify;">In tali parole viene sintetizzato un principio vitale di portata inimmaginabile. Ogni mattina dovremmo alzarci, guardarci allo specchio, e chiederci: cosa sto realmente cercando? quante certezze sono disposto a sacrificare per trovarlo? sarei pronto a riconoscere il fatto di essermi soffermato sul “dito” per comodità, piuttosto di essere rimasto sempre teso con lo sguardo rivolto verso l’ignoto, verso la totalità della vita?</p>
<p style="text-align:justify;">A nostro avviso, l’unico strumento che ognuno di noi possiede (potenzialmente) per affrontare una ricerca del genere, risiede nella volontà di lasciare spazio alla propria <em>mente religiosa</em>, di fronte alla quale ogni adesione spirituale, filosofica, scientifica, intellettuale o artistica, perde il suo illusorio e compiacente valore.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma proviamo a seguire J. Krishnamurti nella sua riflessione:</p>
<p style="text-align:justify;"><em>Quali sono le cose che ci importano maggiormente? Se siamo abbastanza ricchi, ci interessiamo della cosiddetta spiritualità, ci divertiamo a impegnarci intellettualmente, ci interessiamo di arte o ci mettiamo a dipingere per esprimere noi stessi. Se invece non abbiamo molti soldi, dobbiamo andare a guadagnarceli e in questo impieghiamo il nostro tempo, giorno dopo giorno.<span id="more-428"></span></em></p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong>Così cadiamo prigionieri di una noiosa routine che ci rende profondamente infelici</strong>. La maggior parte di noi si abitua a funzionare in maniera del tutto meccanica nel proprio lavoro. E passano gli anni. Ci siamo assunti delle responsabilità, dobbiamo mantenere una moglie, dei figli; allora, prigionieri di un mondo impazzito, cerchiamo di essere seri e diventiamo persone religiose che vanno in chiesa, che collaborano con qualche organizzazione religiosa…</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Una mente religiosa è libera, non è sottoposta ad alcuna autorità. È estremamente difficile essere liberi da qualsiasi autorità, non solo dall’autorità degli altri, ma soprattutto dall’autorità delle esperienze che abbiamo fatto. Ogni esperienza implica il passato, implica una tradizione.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong>La mente religiosa non ha fedi, non ha dogmi; si muove in mezzo ai fatti e li affronta</strong>. Quindi la mente religiosa è anche una mente scientifica. La mente scientifica, però, non è una mente religiosa. La mente religiosa include le mente scientifica, mentre una mente che si occupa di scienza, che accumula conoscenza, non è religiosa.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Una mente religiosa si occupa della totalità; ha a che fare con l’esistenza umana nella sua totalità, non si interessa solo di questa o quella particolare funzione umana. Il cervello ha a che fare con una funzione particolare; si specializza. Il cervello dello scienziato, del medico, dell’ingegnere, del musicista, dell’artista, dello scrittore, è un cervello specializzato e funziona nell’ambito della sua specializzazione.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Ma tutte queste specializzazioni e le loro tecniche ristrette creano divisione, non solo interiormente ma anche esteriormente. Probabilmente la società attuale dà la massima importanza alla specializzazione dello scienziato o del medico; così le loro funzioni diventano estremamente importanti e chi esercita queste funzioni consegue un determinato stato, una posizione di prestigio. Attualmente la funzione del cervello è quella di creare specializzazioni, che implicano inevitabilmente contraddizione e chiusura.</em></p>
<p style="text-align:justify;">Tratto da J. Krishnamurti, <em>Il Libro della Vita</em>, Aequilibrium, 1997.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/associazioneperankh.wordpress.com/428/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/associazioneperankh.wordpress.com/428/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/associazioneperankh.wordpress.com/428/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/associazioneperankh.wordpress.com/428/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/associazioneperankh.wordpress.com/428/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/associazioneperankh.wordpress.com/428/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/associazioneperankh.wordpress.com/428/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/associazioneperankh.wordpress.com/428/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/associazioneperankh.wordpress.com/428/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/associazioneperankh.wordpress.com/428/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/associazioneperankh.wordpress.com/428/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/associazioneperankh.wordpress.com/428/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/associazioneperankh.wordpress.com/428/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/associazioneperankh.wordpress.com/428/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=associazioneperankh.wordpress.com&amp;blog=13899634&amp;post=428&amp;subd=associazioneperankh&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://associazioneperankh.wordpress.com/2011/10/02/quella-mente-religiosa-al-di-la-di-ogni-credo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/0b4717bd28b9e68cace435dda8c5bfc6?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">associazioneperankh</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://associazioneperankh.files.wordpress.com/2011/10/finger-moon-hotei.jpg?w=206" medium="image">
			<media:title type="html">finger-moon-hotei</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Il mondo degli adulti attraverso gli occhi di un “estraneo”</title>
		<link>http://associazioneperankh.wordpress.com/2011/08/04/il-mondo-degli-adulti-attraverso-gli-occhi-di-un-%e2%80%9cestraneo%e2%80%9d/</link>
		<comments>http://associazioneperankh.wordpress.com/2011/08/04/il-mondo-degli-adulti-attraverso-gli-occhi-di-un-%e2%80%9cestraneo%e2%80%9d/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Aug 2011 09:58:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>associazioneperankh</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienza interiore]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[l'eleganza del riccio]]></category>
		<category><![CDATA[mondo degli adulti]]></category>
		<category><![CDATA[mondo dei ragazzi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://associazioneperankh.wordpress.com/?p=415</guid>
		<description><![CDATA[Fin da piccoli siamo stati “vittime” di fugaci tentativi da parte degli adulti di imprimerci desolanti e malinconiche piccole di saggezza del tipo: “divertiti finché sei giovane, perché poi le cose cambiano [ovviamente in peggio]” o “goditi la vita finché sei ancora in tempo [minaccia?]”. Possibile che siano i principi della vita a cambiare intorno [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=associazioneperankh.wordpress.com&amp;blog=13899634&amp;post=415&amp;subd=associazioneperankh&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://associazioneperankh.files.wordpress.com/2011/08/pesci_rossi1.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-422" title="pesci_rossi" src="http://associazioneperankh.files.wordpress.com/2011/08/pesci_rossi1.jpg?w=500" alt=""   /></a>Fin da piccoli siamo stati “vittime” di fugaci tentativi da parte degli adulti di imprimerci desolanti e malinconiche piccole di saggezza del tipo: “divertiti finché sei giovane, perché poi le cose cambiano [ovviamente in peggio]” o “goditi la vita finché sei ancora in tempo [minaccia?]”.</p>
<p style="text-align:justify;">Possibile che siano i principi della vita a cambiare intorno a noi in relazione all&#8217;età biologica? O forse siamo noi che li forziamo ad adeguarsi a rigidi schemi di significati personali? Proviamo per un attimo a dare voce al pensiero spigoloso e magnificamente schietto della protagonista dodicenne del libro “L’eleganza del riccio” di Muriel Barbery:</p>
<p style="text-align:justify;"><em>A quanto pare, ogni tanto gli adulti si prendono una pausa per sedersi a contemplare il disastro della loro vita. Allora si lamentano senza capire e, come mosche che sbattono sempre contro lo stesso vetro, si agitano, soffrono, deperiscono, si deprimono e si chiedono quale meccanismo li abbia portati dove non volevano andare. Per i più intelligenti diventa perfino una religione: ah, spregevole vacuità dell’esistenza borghese! Alcuni cinici di questo tipo cenano alla tavola di papà: “Cosa ne è stato dei nostri sogni di gioventù?” si domandano con aria disincantata e soddisfatta. “Sono volati via, e la vita è proprio bastarda”. Non sopporto questa finta lucidità dell’età matura. La verità è che sono come tutti gli altri, ragazzini che non capiscono cosa sia successo e che giocano a fare i duri mentre avrebbero voglia di piangere.<span id="more-415"></span></em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Eppure è così difficile da capire. Il problema è che è i bambini credono ai discorsi dei grandi e, una volta grandi, si vendicano ingannando a loro volta i figli. “La vita ha un senso e sono gli adulti a custodirlo” è la bugia universale cui tutti sono costretti a credere. Da adulti, quando capiamo che non è vero, ormai è troppo tardi. Il mistero rimane, ma tutta l’energia disponibile è andata da tempo sprecata in stupide attività. Non resta che cercare di anestetizzarsi, nascondendo il fatto che non riusciamo a dare un senso alla nostra vita e ingannando i nostri figli per cercare di convincere meglio noi stessi. […]</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>La gente crede di inseguire le stelle e finisce come un pesce rosso in una boccia.</em></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/associazioneperankh.wordpress.com/415/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/associazioneperankh.wordpress.com/415/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/associazioneperankh.wordpress.com/415/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/associazioneperankh.wordpress.com/415/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/associazioneperankh.wordpress.com/415/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/associazioneperankh.wordpress.com/415/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/associazioneperankh.wordpress.com/415/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/associazioneperankh.wordpress.com/415/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/associazioneperankh.wordpress.com/415/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/associazioneperankh.wordpress.com/415/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/associazioneperankh.wordpress.com/415/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/associazioneperankh.wordpress.com/415/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/associazioneperankh.wordpress.com/415/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/associazioneperankh.wordpress.com/415/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=associazioneperankh.wordpress.com&amp;blog=13899634&amp;post=415&amp;subd=associazioneperankh&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://associazioneperankh.wordpress.com/2011/08/04/il-mondo-degli-adulti-attraverso-gli-occhi-di-un-%e2%80%9cestraneo%e2%80%9d/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/0b4717bd28b9e68cace435dda8c5bfc6?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">associazioneperankh</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://associazioneperankh.files.wordpress.com/2011/08/pesci_rossi1.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">pesci_rossi</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Il popolo eletto (ma non dalla maggioranza)</title>
		<link>http://associazioneperankh.wordpress.com/2011/07/29/il-popolo-eletto-ma-non-dalla-maggioranza/</link>
		<comments>http://associazioneperankh.wordpress.com/2011/07/29/il-popolo-eletto-ma-non-dalla-maggioranza/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 29 Jul 2011 15:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>associazioneperankh</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'Angolo del Folle]]></category>
		<category><![CDATA[elite spirituale]]></category>
		<category><![CDATA[esoterismo inutile]]></category>
		<category><![CDATA[forma dell'ego]]></category>
		<category><![CDATA[percorso spirituale]]></category>
		<category><![CDATA[popolo eletto]]></category>
		<category><![CDATA[sentirsi speciali]]></category>
		<category><![CDATA[superbia spirituale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://associazioneperankh.wordpress.com/?p=402</guid>
		<description><![CDATA[Quale bizzarro motivo mi porta a considerare la religione cui appartengo indubbiamente la migliore fra le tante? E non sto qui parlando di un ragionamento ponderato, dato che certamente non affermerei mai consapevolmente o apertamente una cosa del genere (almeno lo spero…), ma parlo di una sorta di predisposizione viscerale. Già, nel momento in cui [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=associazioneperankh.wordpress.com&amp;blog=13899634&amp;post=402&amp;subd=associazioneperankh&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://associazioneperankh.files.wordpress.com/2011/07/angolo_folle_inizio1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-403" title="Angolo_Folle_Inizio" src="http://associazioneperankh.files.wordpress.com/2011/07/angolo_folle_inizio1.jpg?w=150&#038;h=150" alt="" width="150" height="150" /></a>Quale bizzarro motivo mi porta a considerare la religione cui appartengo indubbiamente la migliore fra le tante? E non sto qui parlando di un ragionamento ponderato, dato che certamente non affermerei mai consapevolmente o apertamente una cosa del genere (almeno lo spero…), ma parlo di una sorta di predisposizione viscerale.</p>
<p style="text-align:justify;">Già, nel momento in cui mi immergo in un sistema filosofico o spirituale, dedicando ad esso molto del mio tempo e delle mie preziose energie, rivoluzionando la mia intera visione della vita grazie ad esso, ecco che di pari passo si fortifica in me la convinzione che non esiste nulla di meglio al mondo, non solo per me stesso, ma oggettivamente per tutti quanti.</p>
<p style="text-align:justify;">Ogni altro luogo o sistema diventa automaticamente più limitato, situato ad un livello di sviluppo sicuramente inferiore, se non addirittura esplicitamente menzognero. La cosa buffa in tutto questo, è che non ho certo vissuto tutti gli altri percorsi spirituali; forse mi sono in passato imbattuto in qualche gruppetto qua e là, magari anche senza approfondirne troppo la filosofia, ed ora mi faccio forte dei pochissimi rudimenti di cui dispongo per innalzare il mio credo ed abbassare quello altrui.<span id="more-402"></span></p>
<p style="text-align:justify;">Se poi qualche “passante” osa superficialmente criticare o mettere in discussione il mio, ecco che diventa per me incomprensibile il come possa giudicare senza aver prima vissuto a fondo l’esperienza, e senza aver inoltre compreso i molteplici meccanismi personali che possono influire nel plasmare l’opinione sul percorso, nel bene o nel male. Il fatto che il mio atteggiamento sia in molte occasioni esattamente identico, non è stranamente sufficiente a far vacillare le mie stupide convinzioni.</p>
<p style="text-align:justify;">Insomma, perché non posso fare a meno di considerarmi un eletto appartenente ad un “popolo” altrettanto eletto? Quale parte di me non sopporta l’idea di non sentirsi speciale fra tanti mediocri? Certo, questa idea rende più facile accettare di buon grado le diverse difficoltà e demotivazioni che si incontrano su ogni cammino, ma non sarò così illuso da credere che un nucleo spirituale abbia veramente bisogno di sentirsi tale?</p>
<p style="text-align:justify;">Eppure, che lo voglia riconoscere o meno, ogni aggregato di persone, siano esse in buona o cattiva fede nella loro ricerca spirituale, concorrono inevitabilmente ad alimentare la favola della loro unicità ed eccezionalità. Come a dire: ogni corrente spirituale ricerca la stessa scintilla divina, la stessa verità, ma la “mia” la ricerca nel modo sicuramente migliore.</p>
<p style="text-align:justify;">Ho un bel parlare e predicare sul non giudizio, se poi volgo lo sguardo ad altri percorsi con i superbi occhi compassionevoli di un universitario che osserva i bambini dell’asilo pensando in cuor suo: <em>eh, ne avete ancora di strada da fare prima di arrivare dove sono io</em>…</p>
<p style="text-align:justify;">Ma ora voglio compiere la follia di provare a vestire i panni di colui che non avverte nessun bisogno di sentirsi eletto, perché in fondo, ma proprio in fondo, ho come la sensazione che questo atteggiamento sia l’abito di una paura ancora celata nell’ombra, di insicurezze mal comprese e continuamente tenute a bada grazie anche ai rinforzi degli altri compagni di ventura.</p>
<p style="text-align:justify;">Che leggerezza! Ora posso quasi annusare come un soave profumo gli onesti sforzi che si annidano dietro ogni sistema spirituale. Posso finalmente smetterla di pormi sulla difensiva ogni qual volta i miei passi si incrociano con quelli altrui. E posso finalmente intravedere ciò mi spinge a ricercare sempre conferme sulla mia appartenenza ad un’elite.</p>
<p style="text-align:justify;">Ecco, sì, ora lo vedo più chiaramente. Ora mi basta vivere la <em>mia</em> scelta senza per questo doverla decretare come la <em>sola </em>scelta possibile. Ora posso comprendere quanto sia infantile giudicare la scelta altrui, anche se molto diversa dalla mia, e quanto in realtà quella scelta possa portare alla medesima condizione interiore cui conduce la mia, o forse anche più in profondità, perché non sarà tanto il sistema o la filosofia spirituale, ma l’intima serietà di ricerca di colui o colei che si pongono su quel cammino. Ora sì che posso accogliere più facilmente e sinceramente ogni altro percorso senza per questo rinnegare il mio, ma arricchirlo grazie al confronto, mettendo in discussione il mio modo di viverlo, il mio modo di pormi nell’esistenza stessa.</p>
<p style="text-align:justify;">Anche perché, in realtà, qualcosa dentro di me sa perfettamente che il non riuscire ad accettare la validità di altri percorsi, equivale a non riuscire in fondo ad accettare completamente la validità del mio. Questo è il motivo per il quale ho allora bisogno di ricercare continuamente i limiti degli altri (che si illudono di ricercare Dio dando però spazio solo all’ego) e gli infiniti pregi del mio (che indica chiaramente Dio scavalcando l’ego).</p>
<p style="text-align:justify;">Che sciocco: <em>non c’è salvezza al di fuori della chiesa cui appartengo</em>, in altre parole… non c’è salvezza al di là delle mie convinzioni sulla vita, c’è solo incertezza, e l’incertezza mi terrorizza, mi destabilizza, quindi è pericolosa, sbagliata, inaccettabile. E quando questa incertezza mi si avvicina sotto le sembianza di un credo diverso dal mio – di qualsiasi genere esso sia – non posso fare altro che ridimensionarlo nel profondo di me stesso, classificarlo entro precisi parametri, e dunque snaturalo, sminuirlo, se non addirittura screditarlo e ridicolizzarlo. So bene quanto sia facile in tal senso trovare fedeli complici tra i miei “colleghi” eletti.</p>
<p style="text-align:justify;">A ben vedere, infatti, gli automatismi sono sempre e ovunque gli stessi. Quando qualcuno aderisce al mio credo dopo averne magari sperimentati altri in passato, è naturale che tenda a sminuirli perché non ha trovato in essi ciò che cercava, ed io ovviamente confermo con fierezza il suo pensiero. Ma quando questo qualcuno decide di lasciare il mio sistema spirituale per le stesse ragioni, allora no, le cose cambiano, vuol dire che non ne ha sicuramente colto in profondità il messaggio oppure non è stato in grado di fronteggiare le difficoltà del percorso.</p>
<p style="text-align:justify;">Non mi accorgo che la cieca identificazione nell’organismo spirituale cui appartengo, è già sintomo di una marcata separazione tra me e il resto del mondo, quindi un chiaro sintomo di carenza di spiritualità. Ciò mi impedisce di ascoltare gli altri e di osservare la vita con semplicità, e mi conduce ad aggrovigliarmi all’interno di rovi concettuali dai quali mi sforzo costantemente di giustificare tutte le incoerenze del mio credo per proteggerlo da ogni messa in discussione.</p>
<p style="text-align:justify;">E giungo infine all’amara ma fondamentale consapevolezza di come quel nucleo essenziale che vive in me, quell’unica vera parte spirituale, non abbia niente in comune con tutti questi miei fragili e meschini meccanismi che vorrebbero tanto essere riconosciuti come qualità divine. Sicuro allora di non essere mai stato eletto da nessuno, né tantomeno di voler eleggere qualcuno, mi sento follemente libero dal dovermi sentire eccezionale a tutti i costi.</p>
<p align="right"><em>Le Fou</em></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/associazioneperankh.wordpress.com/402/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/associazioneperankh.wordpress.com/402/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/associazioneperankh.wordpress.com/402/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/associazioneperankh.wordpress.com/402/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/associazioneperankh.wordpress.com/402/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/associazioneperankh.wordpress.com/402/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/associazioneperankh.wordpress.com/402/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/associazioneperankh.wordpress.com/402/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/associazioneperankh.wordpress.com/402/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/associazioneperankh.wordpress.com/402/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/associazioneperankh.wordpress.com/402/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/associazioneperankh.wordpress.com/402/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/associazioneperankh.wordpress.com/402/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/associazioneperankh.wordpress.com/402/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=associazioneperankh.wordpress.com&amp;blog=13899634&amp;post=402&amp;subd=associazioneperankh&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://associazioneperankh.wordpress.com/2011/07/29/il-popolo-eletto-ma-non-dalla-maggioranza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/0b4717bd28b9e68cace435dda8c5bfc6?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">associazioneperankh</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://associazioneperankh.files.wordpress.com/2011/07/angolo_folle_inizio1.jpg?w=150" medium="image">
			<media:title type="html">Angolo_Folle_Inizio</media:title>
		</media:content>
	</item>
	</channel>
</rss>
